Prosegue l’operazione Santa Barbara, in contrasto ai fuochi pirotecnici non consentiti. Il sequestro ha interessato le provincie di Sassari ed Olbia-Tempio
SASSARI - Puntualmente, con l’avvicinarsi del periodo natalizio, riprende frenetica l’attività di commercio dei cosiddetti “botti”. La Guardia di Finanza del Nord Sardegna, turritana, in base alle direttive impartite dal Comando Regionale “Sardegna” e dalla locale Prefettura, in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, sotto la direzione delle Procure della Repubblica presso i tribunali di Sassari, Tempio Pausania e Nuoro per il Goceano e presso il Tribunale dei minori di Sassari, ha intensificato l’attività di vigilanza, prevenzione e repressione, nei confronti di un fenomeno di così alta pericolosità sociale.
Su disposizione del Comando Provinciale di Sassari, nell’ambito della ormai nota operazione “Natale sicuro”, infatti, è stata attivata, da tutti i Reparti del Corpo, una penetrante attività info–investigativa, rivolta a colpire soprattutto le fasi dell’implemento delle scorte e della circolazione, onde scongiurare che gli ordigni, finiti nelle mani di improvvisati “fuochisti”, spesso molto giovani, possano creare seri problemi agli stessi e a quanti si dovessero trovare coinvolti nell’utilizzo di botti e altre forme di fuoco.
I primi risultati, conseguiti dalle Fiamme Gialle del Nord–Sardegna, hanno consentito di “eliminare” complessivamente dal mercato clandestino, negli ultimi giorni, circa dieci tonnellate di artifici pirotecnici, nelle province di Sassari e di Olbia–Tempio, con l’intervento del Gruppo di Olbia e della Compagnia di Sassari. È bene ricordare che la classificazione dei prodotti esplodenti, inclusi i giocattoli pirici, è redatta dal Ministero dell’Interno che, a mezzo di accertamenti peritali, ne procede a classificazione.
Il mancato vaglio da parte dell’organo tecnico del Ministero impedisce di escludere la pericolosità di tali prodotti soprattutto nel corrente periodo nel quale numerosissimi minori fanno uso di prodotti pirotecnici e che potrebbero essere indotti a ritenerli non pericolosi sulla base della falsa declassificazione. Scopo della frode, di operatori clandestini allettati da ingenti guadagni, chiaramente, è quello di poter trasportare, stoccare e commercializzare questo genere di fuochi artificiali, senza incorrere nelle severe norme di sicurezza previste proprio per l’estrema pericolosità degli stessi.
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