È l’appello lanciato a Cagliari dall’assessore regionale dell’Agricoltura Andrea Prato al tavolo convocato per discutere le problematiche e le soluzioni del settore trainante dell’agro-zootecnia dell’Isola
CAGLIARI - Un patto e un progetto pluriennale condiviso per salvare e rilanciare il comparto ovino della Sardegna. È l’appello lanciato oggi (martedì) a Cagliari dall’assessore regionale dell’Agricoltura Andrea Prato al tavolo convocato per discutere le problematiche e le soluzioni del settore trainante dell’agro-zootecnia dell’Isola. Alla riunione erano presenti i commissari delle agenzie regionali Agris, Laore e Argea, le associazioni di categoria, le centrali cooperative, Assolatte, i rappresentanti del Consorzio Latte e dei Consorzi di tutela di Pecorino romano, Fiore sardo e Pecorino sardo, la Sfirs e gli istituti bancari.
«Occorre abbassare i toni della polemica – ha auspicato l’assessore Prato - e lavorare uniti per raggiungere un comune obiettivo: tutelare e assicurare la sopravvivenza delle aziende primarie e di trasformazione programmando allo stesso tempo soluzioni a breve e a medio termine per rilanciare il comparto. La Regione continuerà nella sua opera di mediazione tra le parti e ha messo sul tavolo una proposta aperta a indicazioni e integrazioni operative che potranno arrivare dagli attori coinvolti».
In particolare, l’assessore ha ricordato i punti chiave della proposta avanzata dalla Regione: garantire un prezzo del latte a partire da 0,70 centesimi di euro al litro e la creazione di un organismo privato coordinato da soggetti terzi con l’obiettivo di governare le politiche del comparto e, in questa fase di crisi, gestire le eccedenze di formaggio e quelle del latte. L'esponente della Giunta ha infine ricordato il nuovo ruolo di Sfirs, diventata società in house della Regione, che potrà intervenire nella ricapitalizzazione aziendale e potrà offrire un supporto in termini di accesso al credito.
Nella foto: L'assessore regionale all'Agricoltura Andrea Prato
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