Sassari News
Notizie    Video   
NOTIZIE
Sassari News su YouTube Sassari News su Facebook Sassari News su Twitter
Sassari NewsnotiziesardegnaEconomiaEconomia › L´Ue "boccia" le zone franche urbane
S.A. 21 dicembre 2009
L´Ue "boccia" le zone franche urbane
Brutte notizie per i comuni destinati alle zone franche urbane: l´Unione europea fa saltare l´accordo raggiunto dopo che il governo ha modificato il regime di aiuti con il decreto Milleproroghe. 10 milioni persi di detrazioni fiscali per Quartu, Iglesia e Cagliari


CAGLIARI - Brutte notizie per i comuni destinati alle zone franche urbane: l'Unione europea fa saltare l'accordo raggiunto dopo che il governo ha modificato il regime di aiuti con il decreto Milleproroghe. Lo scorso 28 ottobre c'era stata la firma nel Ministero allo Sviluppo Economico con i sindaci delle Zfu designate, tra cui le città sarde: Iglesias, Cagliari e Quartu; escluso il nord Sardegna e Alghero che aveva partecipato per il quartiere della Pietraia. Il dietro-front dell'Ue è conseguente alla modifica degli accordi siglati con l'esecutivo.

Il ministro Claudio Scajola, infatti, li ha cambiati facendo inserire nel decreto una serie di passaggi amministrativi e contabili complessi con l'obiettivo di rendere operativa l'agevolazione assegnando le risorse (100 milioni di euro) direttamente ai Comuni interessati. In particolare, ridimensionando gli sgravi alla sola Ici. «Il decreto 'milleproroghè - ha dichiarato il vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella - ha modificato il regime di aiuti annullando così l'autorizzazione ricevuta a ottobre dalla Ue e azzerando la procedura concordata con la Commissione che avrebbe permesso di convogliare 100 milioni di sgravi fiscali e contributivi».

La doccia fredda da Bruxelles, troverebbe le sue ragioni nella natura del sistema delle zone franche urbane, costruito come regime d'aiuto limitato, degressivo, circoscritto, graduale e decrescente nel tempo e, soprattutto, proporzionale alle dimensioni dei soggetti beneficiari per rientrare nei limiti imposti dalle regole sulla concorrenza del Trattato Ce.

«Con le modifiche apportate dal governo - commenta Pittella - vengono meno le ragioni che hanno portato la Commissione ad autorizzare per la prima volta, dopo decenni in cui sono state avanzate altre proposte, una 'fiscalità di vantaggiò per i territori depressi sia del Mezzogiorno sia, in misura minore, del Centronord. Sarebbe auspicabile - conclude - che il governo tornasse sui propri passi e sostenesse la fruibilità dell'agevolazione originaria con l'emanazione nell'ultimo scorcio del 2009 dei provvedimenti applicativi, da tempo attesi, coerenti con le finalità del regime».

Nella foto: Il ministro Claudio Scajola
Commenti



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)