La manifestazione si inserisce nell’ambito delle iniziative che Confindustria sta conducendo per favorire la ricerca di soluzioni volte a fronteggiare l’attuale crisi. Presente l´assessore regionale Angelo Carta
SASSARI - Lunedì 14 dicembre, alle ore 16 nella sede di Villa Mimosa a Sassari la Sezione Edili della Confindustria del nord Sardegna promuove un incontro dibattito sul tema delle infrastrutture come strumento di sviluppo economico e sociale. La manifestazione si inserisce nell’ambito delle iniziative che Confindustria sta conducendo per favorire la ricerca di soluzioni volte a fronteggiare l’attuale crisi.
Ospite del dibattito l’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Angelo Carta, all’iniziativa parteciperanno inoltre il Presidente ed il Consiglio ANCE Sardegna e una nutrita rappresentanza imprenditori ed amministratori locali. Nel corso dell’incontro si farà il punto sulle prospettive del settore delle costruzioni e sulle possibilità di sblocco dei fondi pubblici a disposizione per accelerare l’avvio dei programmi di investimento nelle infrastrutture che costituiscono condizione indispensabile per la ripresa dell’economia delle costruzioni in Sardegna.
Nel pomeriggio di lavori si affronterà il tema caldo dei fondi per la realizzazione della quattro corsie Sassari-Olbia fornendo in particolare un aggiornamento sullo stato di attuazione dell’intesa Istituzionale sulle Infrastrutture Strategiche, siglata lo scorso 2 ottobre tra Governo e Regione Autonoma della Sardegna, relativa ai fondi strutturali per le aree sottoutilizzate (fondi Fas). Il totale delle opere prioritarie e cantierabili riguardanti i principali corridoi stradali, i porti, gli schemi idrici della Sardegna ed i sistemi urbani di Cagliari e di Sassari, ammonta a complessivi 3,864 miliardi di euro, di cui circa 2,7 miliardi in opere di interesse del settore delle costruzioni.
Altro tema caldo da dibattere sarà quello sulle soluzioni che la Regione intende adottare per limitare i vincoli del Patto di stabilità degli enti locali, che ogni anno genera un blocco della spesa diffuso in tutte le amministrazioni comunali e provinciali, con significative ripercussioni negative non solo sulla realizzazione delle opere pubbliche, ma anche, e soprattutto, sulle imprese aggiudicatarie degli appalti. Infine si discuterà sugli orientamenti dell’Assessorato in merito all’attuale Legge Regionale 5/2007 per i Lavori Pubblici, alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 411/2008 che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di numerose disposizioni della legge regionale, tra le quali la disciplina della qualificazione delle imprese negli appalti di lavori.
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