La lotta del nord Sardegna continua. Riparte da Enas, in cui si incontrano sindaci, senatori, deputati, consiglieri regionali e provinciali. Giovedì e venerdì due giorni di mobilitazione generale per la Sassari-Olbia
SASSARI - La Sassari-Olbia riunisce tutti, destra e sinistra, contro il Governo. Da giovedì la protesta si sposta nella capitale: Prima una veglia con
76 candele, le vittime della strada in poco più di dieci anni, poi venerdì sotto la sede del Cipe. La lotta del nord Sardegna continua, riparte da Enas, in cui si incontrano sindaci, senatori, deputati, consiglieri regionali, provinciali.
Tutti uniti contro un'assurdo sopruso nei confronti dei sardi e della Sardegna, da quello che dovrebbe essere il "Governo amico" di Berlusconi. Premier che avrebbe assicurato per venerdì la delibera con la quale il Comitato per le opere infra-strutturali assegnerà i fondi Fas alla Sardegna (non è la prima volta però che prende in giro tutti).
Nessun regalo, sia ben chiaro, perché i Fondi che spettano alla Sardegna sono soldi della Sardegna: Fondi istituiti appositamente per le opere infra-strutturali delle aree sottosviluppate, e già assegnati alla regione sarda, ma inspiegabilmente mai deliberati. Palazzo Chigi è avvertito: niente scherzi.
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