I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Valledoria hanno arrestato quattro persone, due uomini e due donne, tra cui una minore. Le congratulazioni di gran parte della comunità che si era trovata particolarmente infastidita dalla sistematica violazione dei loro luoghi di culto
VALLEDORIA - Nella tardo pomeriggio di lunedì, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Valledoria hanno arrestato quattro persone, due uomini e due donne, per furto aggravato, possesso di strumenti atti allo scasso e porto abusivo di coltello di genere vietato.
Da giorni imperversava una banda che rastrellava indisturbata le donazioni dei fedeli dalle cassette delle offerte di diverse chiese. Ai Carabinieri erano arrivate più segnalazioni di persone che si aggiravano con fare sospetto nelle parrocchie; si potuto accertare così che qualcuno, nei giorni scorsi, aveva effettivamente forzato e svuotato i piccoli scrigni delle chiese di Valledoria e delle frazioni limitrofe.
La sequenza dei piccoli colpi, però, non è andata per il verso giusto ai ladri che, intorno alle 19 di ieri, nella Chiesa di Santa Rita a “La Ciaccia”, sono stati sorpresi dai militari dell’Arma in possesso di martelli, cacciaviti, spranghe in ferro ed il bottino costituito da pochi euro in monete. Così due ragazze, di cui una minorenne, ed i loro accompagnatori, che facevano da palo attendendole fuori a bordo di una macchina, sono finiti in manette.
I Carabinieri hanno accertato che i quattro giovani, tutti di Viddalba, nelle loro trasferte fuori comune non disdegnavano di visitare le chiese della zona alla ricerca di qualche spicciolo e, durante una minuziosa perquisizione, hanno trovato un coltello di grosse dimensioni nella disponibilità di uno dei giovani.
La voce di questo tempestivo intervento si è subito sparsa nella cittadina ed ai carabinieri sono pervenute le congratulazioni di gran parte della comunità che si era trovata particolarmente infastidita dalla sistematica violazione dei loro luoghi di culto. La minorenne è stata accompagnata al centro di prima accoglienza di Sassari, mentre i giovani sono stati ristretti nelle camere di sicurezza della caserma di Valledoria, tutti in attesa del rito direttissimo fissato per la giornata odierna.
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