Il centro-sinistra, all´indomani dell´approvazione della manovra finanziaria 2010 dalla Commissione, giudica l´operazione una mera spartizione di poltrone senza nessun idea di sviluppo per l´Isola
CAGLIARI - E'una maggioranza che non crede più in se' stessa, distratta dalla cruenta battaglia interna per la spartizione di poltrone e di risorse, quella che ieri (martedì)ha approvato in commissione Bilancio la manovra finanziaria 2010. Il commento è dei consiglieri dell'opposizione Bruno, Barracciu, Uras, Salis, Barracciu, Porcu e Sabatini. «Per ben 3 volte la maggioranza è andata sotto - si legge nella notta - su emendamenti in favore di stanziamenti per le calamità naturali, per i parchi ambientali e per strutture residenziali a favore degli studenti fuori sedi. In altre 3 circostanze è stata salvata per il prevalere del voto del Presidente della Commissione».
Si è conclusa la prima fase dell'iter di una manovara finanziaria «senza obiettivi e senz'anima - dicono - che programma risorse, quasi 2 miliardi di Euro, che per effetto dei vincoli posti dal patto di stabilità interno imposto dallo Stato non potranno essere spese». Decine di piccole misure, «un finto Piano Casa», una riforma sanitaria dispendiosa e poi ancora un atteggiamento «remissivo e rinunciatario» nei confronti del Governo con lo spostamento del G8, i Fondi Fas e l'industria
Qual'è l'idea di Sardegna proposta dal centro destra? - si chiedono i consiglieri di centro-sinistra - augurandoci per la Sardegna che il buon giorno non si veda da questo pessimo primo anno di Giunta Cappellacci che rende ancora più urgente la costruzione di una alternativa democratica a questo centro destra senza idee e senza scrupoli.
Nella foto: Il consigliere regionale Mario Bruno
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