L’assessore La Spisa, insieme alla maggioranza di centrodestra, pur apprezzando la proposta di estendere i benefici fiscali propri delle zone franche anche alla Pietraia di Alghero, ha chiesto alla Commissione di affrontare l’argomento in una successiva sessione del Consiglio regionale
ALGHERO - «La Commissione bilancio del Consiglio regionale, durante l’esame della legge finanziaria, ha respinto l’emendamento di cui ero primo firmatario, che puntava a integrare la dotazione di risorse statali per le zone franche urbane della Sardegna, selezionate con delibera CIPE dell'8 maggio 2009». Continua la battaglia di Mario Bruno, affinchè anche il quartiere de La Pietraia ad Alghero possa vedere riconosciuti i benefici fiscali oggi ad esclusivo appannaggio delle zone franche urbane.
«La proposta presentata a Cagliari - spiega il consigliere regionale algherese Mario Bruno - prevedeva la predisposizione di un programma di spesa pari a 60 milioni di euro per tre anni (15 milioni per anno) col quale, oltre a integrare le risorse statali e finanziare così anche i comuni esclusi, si sarebbero individuate nuove zone franche urbane, selezionate sulla base degli stessi criteri».
«L’istituzione della zona franca in contesti urbani caratterizzati da particolari svantaggi sociali ed economici - sottolinea Bruno - è infatti finalizzata a contrastare i fenomeni di esclusione sociale e a favorire l’integrazione dei residenti attraverso strategie e interventi per lo sviluppo e l’occupazione, quali l’esenzione dalle imposte sui redditi, dall’Irap, dall’Ici, dal versamento di contributi previdenziali».
L’assessore La Spisa, insieme alla maggioranza di centrodestra, pur apprezzando la proposta ha chiesto alla Commissione di affrontare l’argomento in una successiva sessione del Consiglio regionale dedicata alla fiscalità di vantaggio. L’emendamento, rassicura comunque Bruno, sarà comunque riproposto dal gruppo del Pd in occasione della discussione in Aula della legge finanziaria.
«Nell’elaborazione dell’emendamento avevo preso spunto dalla previsione contenuta nell’articolo 2 della finanziaria che mira a introdurre la defiscalizzazione attraverso il credito d’imposta per le piccole e piccolissime imprese della Sardegna, e che fornisce un precedente nei rapporti tra l’Agenzia delle entrate statale e quella regionale istituita dalla Giunta presieduta da Soru. Analogamente e sulla base dello stesso principio, ritengo sia possibile introdurre nuove zone franche urbane in Sardegna».
Nella foto: Mario Bruno
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