Così il sindaco della città portuale Luciano Mura, insieme al presidente del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari ha concluso il convegno “Le bonifiche e il rilancio dell´area industriale di Porto Torres”
SASSARI - «Servono procedure snelle e rapide, serve un commissario straordinario per sbloccare le bonifiche nell'area industriale di Porto Torres». Così il sindaco della città portuale Luciano Mura, insieme al presidente del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari ha concluso il convegno “Le bonifiche e il rilancio dell'area industriale di Porto Torres”, organizzato dall'amministrazione comunale e dall'ente consortile.
Una richiesta ribadita anche oggi, per sveltire la burocrazia in cui sono ancora impantanati i progetti di sviluppo di un territorio che non può più aspettare, come hanno sottolineato i tanti illustri ospiti intervenuti nella sala “Filippo Canu” a Porto Torres. Un pubblico attento e numeroso ha ascoltato la storia, il percorso e le soluzioni fornite da tecnici e esperti per restituire al territorio una doverosa speranza di sviluppo.
«Ci troviamo di fronte a un'emergenza economica e occupazionale che colpisce i giovani appena formati e i quaranta-cinquantenni che in un'età di difficile ricollocazione sul lavoro si trovano in difficoltà», ha spiegato il presidente del Consorzio Industriale Franco Borghetto in apertura dei lavori. «Discutiamo oggi di problemi che hanno bisogno di essere resi noti e spiegati alla comunità, non solo di restare materia da specialisti», ha aggiunto, illustrando lo scopo di un convegno che ha riunito nella stessa sala amministratori pubblici, imprenditori, sindacalisti e tecnici.
«Siamo qui per sollecitare chi dovrà prendere decisioni in tempi rapidi in modo da evitare un pericoloso effetto domino di chiusura di un impianto dopo l'altro. Serve la stessa determinazione di cinquant'anni fa, di quando si è voluta avviare la fase industriale nel nordovest dell'isola. E quindi – ha proseguito il presidente Borghetto – servono garanzie per le imprese e per i lavoratori che devono uscire da incertezza e precariato».
Il presidente del Consorzio Industriale ha ricordato i passi importanti fatti ultimamente, con l'accordo di programma firmato il 22 settembre scorso a Roma col governo per l'avvio delle bonifiche e la messa in sicurezza dell'area, e poi l'accordo con Eni dei sindacati, «su cui non entriamo nel merito – ha aggiunto -. Noi guardiamo avanti e ragioniamo oggi con tecnici e esperti sul sistema industriale isolano e su quello di Porto Torres, che comprende importanti infrastrutture, un porto altamente competitivo e ottime competenze che danno al territorio una valenza mediterranea. C'è grande capacità industriale che va mantenuta e che vogliamo rilanciare, che rappresenta un importante volano dell'economia sarda», ha concluso, chiedendo l'apporto delle istituzioni regionali.
Commenti