La compagnia irlandese punta a superare il vettore italiano nel mercato nazionale. «Vogliamo essere i numeri uno in Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna»
ALGHERO - «Vogliamo essere i numeri uno in Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna». La sfida è lanciata dalle parole doi James Dempsey, responsabile delle finanze di Ryanair, presente lunedì a Milano. Il vettore irlandese, è attualmente primo nel mercato di casa, con il 45%, secondo in Francia, Gran Bretagna e Spagna e terzo sul mercato tedesco.
Nei resoconti di fine di settembre, la compagnia low cost, ha il 19% del mercato italiano (il secondo per importanza per Ryanair, con una crescita di un milione e 100mila passeggeri in più), ancora lontana dal 55% fatto segnare da Alitalia (che però lamenta una diminuzione pari ad un milione e 600mila passeggeri, anche perché, rispetto allo scorso anno, ha diminuito la capacità complessiva di traffico). Nel semestre che va da aprile a settembre, il vettore irlandese ha aumentato dell’80% i propri utili (387 milioni di euro), grazie al crollo dei prezzi del carburante rispetto allo scorso anno.
I ricavi sono però complessivamente calati del 2%, visto il taglio di un quinto alle tariffe. Entro il 2012, Ryanair prevede il raddoppio dei passeggeri e degli utili. Ma questo, sarà un risultato futuro, visto che, a breve termine, Michael O’Leary prevede un ulteriore calo del 20% dei rendimenti, con perdite previste nel terzo e quarto trimestre, con un profitto netto che dovrebbe scendere, attestandosi attorno ai 250 milioni di euro.
Commenti