Il capogruppo cittadino dell´Udc Francesco Sasso, "rompe le righe" negli ultimi tempi, dalla maggioranza di cui fa parte. Al centro delle polemiche i bandi dimenticati sul Balaguer e il Caval Marì
ALGHERO - Il capogruppo cittadino dell'Udc Francesco Sasso, "rompe le righe" negli ultimi tempi dalla maggioranza di cui fa parte. Meno di un mese fa, sempre Sasso era ritornato su due annose questione della città: i bandi di riqualificazione di due aree dimenticate come il Balaguer e il Caval Marì. I punti rientravano nelle brevi segnalazioni esposte dall'ex assessore all'Edilizia nel Consiglio comunale del 27 settembre e che ancora non sono state affrontate nelle convocazioni successive.
Progetti da approvare; idee di sviluppo; risorse accordate e da accordare; bandi pubblici: è tutto quello che ruota da anni attorno ai due "gioielli" dimenticati di Alghero che restano però inutilizzati nel degrado più vergognoso (Balaguer). Di tanto in tanto un politico o un imprenditore riaccendono l'attenzione sull'argomento che poi puntualmente ritorna nell'oblio delle stanze politiche.
Sembrava che una svolta potesse arrivare in questi mesi. Agli inizi di aprile di quest'anno, l'assessore al Demanio Michele Pais aveva annunciato l'imminente (poche settimane) emanazione di un bando pubblico per la destinazione (ancora sconosciuta) del Balaguer. A fine ottobre neanche l'ombra di un provvedimento.
Stessa storia per il Caval Marì. Dopo l'approvazione in un Consiglio Comunale di molti mesi fa del "concorso di idee" per la realizzazione di un locale d'intrattenimento notturno, come aveva proposto lo stesso Sasso, in completo disaccordo con l'Opposizione, non è stato pubblicato alcun bando per la destinazione della struttura.
Sempre nei primi mesi dell'anno, il sindaco Marco Tedde, intervenuto sul Balaguer aveva dichiarato di garantire «la restituzione dello splendore di sempre al colle panoramico della città». Per ora a fare da cornice al paesaggio hanno fatto brutta mostra di se' solo diverse scritte neofasciste (prontamente cancellate con vernice bianca). Anche la propensione del primo cittadino verso un riutilizzo del Caval Marì a fini turistico-commerciali ancora è ferma solo alle intenzioni. C'è sempre Natale e qualche regalo si spera sempre possa arrivare.
Nella foto: L'assessore al Demanio Michele Pais
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