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A.B. 9 ottobre 2009
«Rivedere il Cda della Sogeaal»
L’associazione "Uniti per il Riformismo" sviscera la situazione della società che gestisce l’aeroporto di Alghero e propone alcuni accorgimenti


ALGHERO - «Rivedere la composizione del Consiglio di Amministrazione della società, individuando e delegando figure professionali il cui profilo tecnico è adeguato al ruolo chiamato ad assolvere, sostituendo quindi da subito i consiglieri che non hanno queste caratteristiche; il capitale privato non può continuare a limitarsi ad esternare, per bocca di autorevoli rappresentanti, richieste e provvedimenti i cui costi gravano esclusivamente sull’azionista pubblico, ma possono e devono entrare nel ruolo di azionisti della società, diversamente le loro sollecitazioni sono velleitarie e strumentali, lo schema attuale che prevede la socializzazione delle perdite e la privatizzazione dei profitti non è più sostenibile; non si può non rimanere sconcertati nell’apprendere che, a fronte di una società a rischio sul piano finanziario, sotto la voce “premio di produzione” si gratificassero dirigenti della “Sogeaal” con cospicue risorse finanziarie. Emblematica appare la figura del direttore generale che per l’anno 2008 è costato duecentoottantacinquemila settecento euro, di cui il 50percento circa è rappresentato dall’attribuzione del premio di produzione. È possibile conoscere gli importi elargiti negli anni precedenti? Il numero delle persone interessate?»

Queste le proposte ed i quesiti dell’associazione “Uniti per il Riformismo” che, nel merito delle problematiche scaturite dalla volontà della “Ryanair” di ridurre il traffico aereo nello scalo algherese, ritiene opportuno richiamare la classe politica e le istituzioni territoriali e regionali, sull’opportunità di utilizzare questa occasione per una seria e approfondita verifica a trecentosessanta gradi della situazione esistente, in quanto, a tutt’oggi, «gli azionisti pubblici si sono limitati prevalentemente a ratificare le cospicue perdite finanziarie della Sogeaal mediante la ricapitalizzazione del capitale sociale e i Consigli di Amministrazione in questi anni non hanno garantito appieno il ruolo di direzione e guida della società. I risultati sono sintetizzati dalle gravi perdite per milioni di euro registrati dalla Sogeaal in questi anni».

Questo trend negativo caratterizza anche il primo semestre 2009, analizza l’Associazione, «in quanto apprendiamo che la situazione economico-finanziaria e patrimoniale della Sogeaal alla data del 30 giugno registra una perdita di seimilioni seicentotrentaseimila euro i cui azionisti pubblici saranno costretti, per l’ennesima volta, ad adottare i provvedimenti necessari per la copertura delle perdite subite. Si può ancora assistere passivamente ad un disastro economico di tale dimensione che sottrae alla collettività importanti risorse finanziarie pubbliche, che potrebbero essere impiegate più proficuamente in altri settori produttivi?», si chiedono, ricordando come non sia loro compito individuare le soluzioni necessarie, ma «sicuramente non si può assistere ulteriormente e passivamente al fatto che il ruolo dell’azionista pubblico è semplicemente quello di un bancomat».

Dopo aver sviscerato alcuni provvedimenti adottabili per risolvere, o quantomeno migliorare la situazione, i rappresentanti di “Uniti per il Riformismo” vogliono capire come i consiglieri del CdA «abbiano potuto ratificare simili scelte nella più assoluta indifferenza e il contestuale silenzio della politica a tutti i livelli è e rimane un mistero. L’associazione ritiene quindi doverosa l’esigenza di accertare se esistono responsabilità in tale direzione che consentano di avviare un’azione di recupero delle somme elargite, rimarcando comunque come da un punto di vista etico non siano minimamente giustificabili elargizioni sotto forma di premio di produzione a fronte di buchi spaventosi nei bilanci della società. Ci si augura che una volta per tutte si possa voltare pagina».
Commenti
13:01
Volete annuncia i nuovi collegamenti Olbia-Siviglia e Alghero-Lione attivi dal prossimo 29 maggio e fino a settembre 2026. Le rotte sono state assegnate nell’ambito del bando “nuove rotte”



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