I Carabinieri della Stazione di Cossoine hanno proceduto all’arresto di un allevatore 33enne per il reato di atti persecutori (stalking)
ALGHERO - I Carabinieri della Stazione di Cossoine, mercoledì sera, hanno proceduto all’arresto di R.D., 33enne, allevatore del luogo, per il reato di atti persecutori (stalking). Questi, che già nel 2006 era stato arrestato per maltrattamenti in famiglia nei confronti della coniuge, a seguito della separazione dello scorso febbraio, aveva intrapreso una serie di comportamenti molestatori nei confronti della donna, perseguitandola e terrorizzandola con appostamenti, pedinamenti, sms, ma, soprattutto, con continue telefonate, di giorno e di notte.
La condotta dell’uomo, più volte denunciato dalla vittima ai Carabinieri di Cossoine, in agosto induceva il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Sassari ad emettere nei suoi confronti la misura coercitiva dell’obbligo di dimora a Giave e divieto di avvicinamento e comunicazione con la persona offesa.
L’uomo, incurante delle prescrizioni impostegli però, ha perseguito con i suoi comportamenti molesti e persecutori, fino a quando, una settimana fa, all’apice della rabbia, ha deciso di depositare alcuni elettrodomestici (una cucina, un frigorifero, un aspirapolvere ed altro) sotto l’abitazione della donna; ha poi chiamato i Carabinieri di Cossoine, accusando la donna di aver abbandonato gli apparecchi nella pubblica via.
I militari, dopo aver accertato la verità, hanno informato il Sostituto Procuratore Dr. Andrea Garau. Il Gip del Tribunale ha emesso nei confronti di R.D. l’ordinanza di custodia cautelare. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari.
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