Il consigliere comunale Sasso ha chiesto spiegazioni al Sindaco. Dopo ben dieci mesi dall´incontro di Tedde col Ministro nessun passo in avanti. Promesse disattese e nel frattempo il Tribunale continua la sua lunga agonia
ALGHERO - Il problema della sezione distaccata del Tribunale di Alghero si trascina ormai da quasi un anno, e il rischio chiusura diventa sempre più vicino, in seguito al trasferimento, ormai in atto, di numerose udienze a Sassari. Nonostante la mobilitazione della classe forense e in parte della politica (solo del territorio però), Alghero, con tutta probabilità, vedrà trasferiti nel capoluogo tutti i processi, con grave danno al tessuto economico e sociele cittadino.
Una vera sconfitta, promesse disattese. Nonostante le rassicurazioni del Guardasigilli
Angelino Alfano, infatti, nulla si è mosso. Si era concluso con la promessa di approfondire il problema e rivedersi in tempi brevi, l’incontro di Roma tra il sindaco di Alghero Marco Tedde, accompagnato dal parlamentare del Pdl Piero Testoni, e il ministro della Giustizia Alfano. Incontro chiesto dal primo cittadino catalano proprio per scongiurare la chiusura del Tribunale di Alghero.
Dopo ben dieci mesi però (era il novembre del 2008), nulla di fatto. Il ministro non si è più ne visto ne sentito, e anche l'occasione di un veloce incontro algherese, a ridosso del convegno internazionale organizzato dall'Ordine forense di Sassari al Teatro civico di Alghero è saltato (il ministro, in un primo momento annunciato è poi risultato assente). Il problema è stato ripresentato nell'ultimo consiglio comunale dal consigliere e avvocato Francesco Sasso, che ha chiesto spiegazioni al sindaco.
Nella foto: Angelino Alfano
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