Il Centro di attività cittadino Irs-TzdA l’Alguer Antoni Simon Mossa, commenta il possibile disimpegno del vettore low-cost dall’aeroporto di Alghero
ALGHERO - «Il probabile disimpegno della “Ryanair" dall’aeroporto di Alghero è una pessima notizia sia per la nostra città sia per tutto il nord-ovest della Sardegna. Trovare ora i responsabili di questa situazione diventa un esercizio retorico, in quanto non esistono buoni e cattivi quando si arriva a una situazione così difficile da gestire».
Questo il primo commento del Centro di attività cittadino Irs-TzdA l’Alguer “Antoni Simon Mossa”, riguardo al disimpegno del vettore low-cost dall’aeroporto di Alghero. «Il rapporto con la compagnia aerea irlandese – sottolineano - è stato gestito in modo sbagliato a tutti i livelli, ed è stato contrassegnato da una mancanza di un piano marketing verso le destinazioni collegate con Alghero e da una mancanza, ormai cronica, di servizi in città. E' mancata una pianificazione turistica del territorio che desse alla Ryanair le dovute garanzie di sviluppo del mercato, fattori indispensabili per dare un segnale di forza e presenza verso un’azienda che guarda al profitto. In tutti questi anni Alghero sarebbe dovuta crescere nei servizi, nelle attrazioni turistiche e nell’internazionalizzazione del proprio brand in modo da attivare contatti, relazioni, strutture sul territorio che poi avrebbero dovuto dare vita ad un sistema indipendente».
Secondo l’Irs, questo avrebbe dovuto portare ad un aumento dei flussi turistici ed alla creazione di una destinazione che, al posto di fare riferimento ad un solo vettore, avrebbe dovuto cercare altri punti di riferimento e diversificare quanto più possibile la propria offerta, in termini di trasporti e servizi. Insomma, Alghero sarebbe dovuta diventare una destinazione leader ed appetibile per il mercato del turismo.
«Il Centro di Attività di iRS in città – ricordano - a febbraio lanciò un appello a tutti gli operatori turistici, pubblici e privati, in cui si chiedeva la creazione degli “Stati generali del Turismo”. Un tavolo di discussione che doveva rilanciare in toto il settore in città, attraverso un approccio manageriale alla condivisione dei problemi, i quali, è bene ricordarlo, si possono risolvere solo se tutti partecipano e se con tutti si trovano le soluzioni. Quella fu una provocazione che voleva però sottolineare la mancanza di un progetto complessivo per la città. Ora forse è tardi – proseguono - ma rimane la speranza e la possibilità che Alghero si doti degli strumenti necessari per affrontare il mercato del turismo, il quale rimane un settore altamente concorrenziale in cui innovazione e progettualità sono elementi indispensabili per relazionarsi verso nuovi mercati e conservare quelli già conquistati. In questa città esistono le risorse e le competenze per fare di Alghero un volano di sviluppo decisivo per il territorio».
Quindi, per il partito indipendentista, è arrivato il momento della riflessione, ma anche del rilancio verso un mercato turistico che offre sempre straordinarie possibilità di crescita, e che rimane il terzo settore al mondo per produzione di ricchezza. «Per far ciò tutti gli operatori devono fare la loro parte facendo sistema», concludono.
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