Duro attacco del presidente di Confindustria Stefano Lubrano alla classe politica e la dirigenza Sogeal nel "caso Ryanair"
ALGHERO - «L'incontro a Dublino con il quale il Presidente della Sogeaal e la Presidente della Provincia speravano di contenere le decisioni unilaterali di Ryanair ha dato esito negativo e ha confermato quanto affermato dalla nostra Associazione alcune settimane fa, ovvero che Ryanair sta programmando un disimpegno importante su Alghero». E' quanto afferma in un comunicato il presidente di Confindustria Stefano Lubrano per denunciare la grave situazione che si sta venendo a creare nel territorio dopo il dirottamento di diverse tratte da Alghero a Cagliari.
«Si rende evidente anche un'altra questione- aggiunge Lubrano - anche questa resa pubblica dalla nostra Associazione più volte: le scelte politiche, anzichè tecniche, che la Regione ha assunto per guidare la Sogeaal stanno dando i risultati che temevamo, ovvero pessimi».
La crescita del costo del personale; l'incremento dei costi generali, l'incapacità di dare dignità ad uno scalo che è il primo ingresso nel nostro territorio; soluzioni anti economiche per la gestione dei punti bar e ristoro; un piano industriale approvato in cda e mai applicato: sono le cause più pesanti - secondo l'Associazione - che hanno inciso su una gestione oltre che «pessima, politica».
Ed è proprio la classe politica ad essere tirata in ballo da Lubrano e consociati perchè «é la politica che ha nominato il nuovo Presidente ed il Cda, è la politica Regionale che deve dare i soldi alla Sogeaal per il co-marketing, è la politica Regionale che sta forse "sostenendo" certe decisioni della compagnia aerea irlandese».
Tuttavia, alla società di gestione è attribuita la responsabilità «di aver trascurato i segnali di disimpegno da parte di Ryanair e di essersi attivata solo dopo quasi due mesi, e per di più perchè stimolata dalle reazioni del sistema delle imprese, dei sindacati e della politica locale». L'ultimo appello è rivolto alla Regione, la prima a dover «rimediare alle disattenzioni di chi governa la Sogeaal».
Nella foto: Stefano Lubrano
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