Ancora blitz delle fiamme gialle in una palazzina nel centro di Olbia dove vi erano 15 ambulanti pakistani. Denunciato il proprietario anch’egli pakistano
OLBIA - Le Fiamme Gialle galluresi proseguono i controlli per la sicurezza dei cittadini e la contestuale verifica del rispetto delle disposizioni fiscali, amministrative e della normativa sull’immigrazione. Un altro blitz, infatti, è stato compiuto nelle prime ore della giornata in una palazzina nel centro di Olbia. All’interno ancora una volta uno scenario inimmaginabile: 15 pakistani costretti a dormire in spazi angusti ed in condizioni igienico-sanitarie precarie in due appartamenti presenti nel seminterrato dell’immobile.
Anche questo servizio, dopo il precedente di un paio di settimane fa, origina da diverse segnalazioni di cittadini che indicavano in quella zona un continuo e sospetto via-vai di numerosi stranieri che dalle prime ore della mattina uscivano furtivamente dalla palazzina per poi rientrare in vari orari nel pomeriggio e nella sera, tutti i giorni con tanto di decine di motorini parcheggiati. Tali indicazioni si incrociavano del resto con attività informativa svolta sul territorio in base alla quale i finanzieri ben presumevano la presenza sospetta ed ingiustificata di numerosi soggetti verosimilmente stranieri nello stabile. Nel corso del controllo è emerso che i pakistani si trovavano in città per svolgere durante il periodo estivo l’attività di venditori ambulanti di bigiotteria ed articoli da spiaggia.
Come dimora non avevano trovato altro che rivolgersi – anche in questo caso, come nel precedente di agosto - proprio ad un loro compaesano pakistano che, già titolare di attività avviata in città (la medesima attività di venditore ambulante), metteva loro a disposizione l’appartamento di sua proprietà, o meglio singoli posti letto. Il tutto però non certo con spirito caritatevole e di vicinanza ai suoi connazionali, in quanto da questi ultimi pretendeva rette mensili per singolo posto letto a partire da 50/100 Euro per persona, con sistemazioni di 3-4 persone per singola camera di pochi metri quadrati. Il bagno addirittura ricavato in uno spazio angusto e privo di finestra e aerazione. Gli"ospiti" dell’appartamento risulterebbero tutti regolarmente in Italia seppur sia ancora in corso di approfondimento la posizione di alcuni di loro.
Gli uomini delle Fiamme Gialle dopo il servizio hanno inviato un dettagliato rapporto all’Autorità Giudiziaria di Tempio Pausania, nonché all’Agenzia delle Entrate per quanto riguarda gli affitti percepiti "in nero". Verranno inoltre avvisati il Sindaco di Olbia e la locale ASL, ai quali verrà inoltrata una relazione per le competenti valutazioni circa gli aspetti amministrativi ed igienico-sanitari.
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