E´l´invito rivolto dai sindacati alla regione per programmare presto i Fondi Fas di propria competenza dopo le polemiche sugli "spiccioli" destinati ai sardi rispetto a Sicilia e Campania
CAGLIARI - Oltre quattro miliardi sono serviti al governo per soffocare la"minaccia"di Lombardo a costituire un Partito del Sud evitando dispersioni di massa dal Pdl. Chissà quanti ne serviranno per rincuorare i sardi del mancato G8, i Fondi Fas e l'altalenante vertenza sull'Eni.
Già nei scorsi giorni, vi erano stati malumori e prese di posizione da parte dei politici regionali in seguito alla pubblicazione del Dpef che aveva destinato 18 milioni di euro alla Sardegna contro i 5 miliardi alla Sicilia e 1 alla Campania. Finanziamenti che avrebbero dovuto attuare quelle infrastrutture attese da decenni dall'Isola, compreso la Sassari-Olbia e il completamento della Sassari-Alghero con la circonvallazione cittadina.
Ora la Sicilia si vede sbloccare oltre quattro miliardi e ai sardi non resta che attendere gli altri "spiccioli", insieme alle risposte del governo e dell'Eni per settembre, i vertici sul clima per risarcire La Maddalena e tanto altro ancora.
Intanto i sindacati invitano alla reazione, prima fra tutte quella di spendere i 2,3 miliardi già a disposizione in regione, che andrebbero a sommarsi al bilancio regionale e ai fondi comunitari. «Dopo anni di blocco della spesa è necessario ripartire» concordano i tre segretari Costa, Medde e Ticca.
Nella foto: il premier Berlusconi e il Governatore Cappellacci
Commenti