All´indomani della pubblicazione del Dpef, il problema secondo l´Irs è l´incapacità della classe politica autonomista di rappresentare la "causa" della Sardegna in Parlamento
ALGHERO - All'indomani della pubblicazione del Dpef, il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria del Governo, emerge lo "sdegno" del popolo sardo per gli esigui finanziamenti destinati alla Sardegna. 18 milioni per i prossimi tre anni alla regione sarda, contro i 5 miliardi destinati alla Sicilia e un miliardo alla Campania.
«Dov’erano i “nostri” rappresentanti presso il parlamento italiano quando un anno fa il ministero competente varava il Piano Strategico per le Infrastrutture? Perchè non sono mai intervenuti nel criticare questa impostazione»? Si legge nella nota pubblicata da Nello Cardenia, responsabile Irs, per il territorio di Sassari e Alghero.
Il problema, secondo il partito indipendentista sardo, è l'incapacità della classe politica autonomista di migliorare l'indice di infrastrutturazione della Sardegna, uno dei più bassi in Europa. Così i finanziamenti che arriveranno da Roma con il nuovo Dpef, non limiteranno il deficit di strade, servizi e collegamenti nell'Isola.
«Un dramma, una crisi che non passera mai» secondo l'esponente dell'Irs convinto che, in una Sardegna nazione sovrana, basterebbe istituire una "Cassa delle entrate sarde" e non aspettare più «le briciole dall'Italia».
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