Nei primi sei mesi di quest´anno scoperti 38 lavoratori in nero, 36 di nazionalità italiana e 2 rumeni. Uno solo il cantiere edile messo sotto sequestro per precarie situazioni ai fini della sicurezza su delega dell'A.G. di Sassari
SASSARI - La Guardia di Finanza del Nord Sardegna ha stilato il rapporto del primo semestre 2009 sul contrasto all’economia con l’ausilio della direzione provinciale del levoro, dell’Inps e della Spresal, contro il dilagante fenomeno del lavoro nero nelle province di Sassari ed Olbia-Tempio.
Sono 60 i cantieri controllati, 9 le strutture ricettive e 48 gli esercizi commerciali. In tutto scoperti 38 lavoratori in nero, 36 di nazionalità italiana e 2 rumeni. Uno solo il cantiere edile messo sotto sequestro per precarie situazioni ai fini della sicurezza su delega dell'A.G. di Sassari.
I servizi concepiti in sede Cles, il Comitato per il lavoro e l’emersione del sommerso, in stretta sintonia con la locale prefettura, la Direzione provinciale del Lavoro, in collaborazione con la locale Questura – Ufficio stranieri, nonché in piena armonia con le amministrazioni provinciali e comunali di Sassari, Alghero, Olbia, Porto Torres, Tempio Pausania, Santa Teresa, Palau e Ozieri hanno permesso di monitorare il territorio.
L’Istat nelle ultime stime diffuse segnala la presenza in Italia di circa 3 milioni di unità di lavoro non regolari, su un totale che sfiora i 25 milioni di posizioni lavorative. Se si aggiunge a questo dato che la ricchezza ricavata da chi sfrutta la manodopera in nero è calcolata in 95 milioni di euro, appare chiaro quanto sia grande l’emergenza.
Commenti