L’uomo è stato fermato dai Carabinieri di Porto San Paolo. Teneva in casa sei detonatori
PORTO SAN PAOLO - Questa mattina i Carabinieri della Stazione Temporanea di Loiri-Porto San Paolo, dopo la perquisizione di un’abitazione nelle campagne della frazione di Vaccileddi, hanno rinvenuto nelle disponibilità di un quarantunenne operaio edile di Porto San Paolo, sei detonatori del tipo utilizzato nelle cave di granito.
L’uomo, proprietario dell’abitazione rurale, non ha saputo giustificare il possesso del materiale esplodente, in perfetto stato di manutenzione e pronto all’uso. Insieme ai detonatori, i Carabinieri hanno trovato anche una trentina di proiettili “calibro 9” del tipo classificato quale “munizionamento da guerra” ed anche relativamente al possesso di queste munizioni, l’uomo non ha saputo dare alcuna spiegazione.
L’operaio è stato dunque arrestato con l’accusa di possesso ingiustificato di esplosivi e munizionamento da guerra, e successivamente condotto nel carcere di Tempio Pausania, in attesa della convalida del Giudice per le Indagini Preliminari.
L’attività della Stazione Carabinieri di Porto San Paolo si inserisce nel quadro di una serie di mirati controlli condotti in tutto il territorio del Reparto Territoriale di Olbia, succeduti ai recenti attentati dinamitardi ed incendiari occorsi a Berchiddeddu e ad Olbia. Ulteriori controlli saranno condotti dai Carabinieri del capoluogo gallurese, al fine di contrastare la purtroppo diffusa la detenzione illegale di esplosivi, armi e munizioni, nonché per trovare elementi utili per l’individuazione dei responsabili dei più recenti episodi criminosi.
Allo stato, non è tuttavia stato rinvenuto un collegamento diretto tra il materiale scoperto nell’abitazione del quarantunenne ed episodi di attentati dinamitardi per i qual ha proceduto l’Arma dei Carabinieri; verranno tuttavia effettuati gli opportuni accertamenti tecnico-scientifici, con la collaborazione del Ris di Cagliari e degli artificieri del Comando Provinciale di Sassari, al fine di stabilire un eventuale legame tra il materiale sequestrato e reati commessi sul territorio compatibili con i detonatori e le munizioni sequestrate.
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