Alghero può diventare il punto di riferimento del turismo isolano, ma è necessaria una forte alleanza tra sviluppo costiero e sviluppo delle zone interne, tra i comuni costieri della Sardegna nord-occidentale e i paesi dell´entroterra
Il dibattito sulla stagione turistica in corso e sul modello di turismo da adottare per il nostro territorio, mi inducono a fare alcune considerazioni sulle opportunità e sulle urgenze da affrontare nell´immediato futuro. E´ di dominio pubblico la notizia dell’avvio della discussione in giunta regionale sulla razionalizzazione degli Enti di Promozione Turistica e delle Aziende di Soggiorno e Turismo e della esigenza di dotarci - in tempi brevi - di una legge organica di riforma del settore. Lo impone - tra l´altro - il recepimento della legge nazionale sul turismo, la 135 del 2001, che indica nei Sistemi Turistici Locali la strada per realizzare una tipologia di sviluppo turistico moderno, la cui caratteristica principale è quella di operare in ottica di Sistema.
La legge definisce gli STL come strumenti di integrazione tra pubblico e privato per lo sviluppo coordinato del complesso delle risorse locali di un´area omogenea, in una logica di distretto. E’ la nuova cabina di regia del turismo. Alghero risponde pienamente ai prerequisiti previsti dalla legge e si è posta da tempo l´esigenza di avviare un analogo processo nell´area della Sardegna nord occidentale e centrale.
Nel 2001, su commissione del Comune di Alghero, Sviluppo Italia ha realizzato uno studio preliminare ad un Sistema Locale di Offerta Turistica, che analizza con chiarezza la struttura produttiva dell´economia turistica del territorio, della domanda e dell´offerta. Un´analisi arricchita da proiezioni sugli anni successivi è contenuta nei materiali di accompagnamento del PUC di Alghero, mai pervenuto sui banchi del Consiglio Comunale e a cui è legato ogni ulteriore discorso di pianificazione e conseguente promozione del territorio. In seguito, nel 2003, l’Amministrazione Comunale ha coinvolto Enti ed Associazioni del Territorio, con tanto di protocollo di pre-intesa siglato e con il coinvolgimento del Centro Studi Turismo di Assisi.
Occorre ora - in attesa della legge regionale che definisca l´attribuzione delle competenze in materia turistica - accelerare nell´intesa per la creazione di un Sistema Turistico Locale tra le Amministrazioni Comunali, la Camera di Commercio, i Consorzi degli operatori turistici, le rappresentanze delle associazioni imprenditoriali, le più importanti realtà aziendali del territorio, l´Università ed i partner tecnici. Passo successivo sarà quello di individuare lo strumento formale e istituzionale di gestione del Sistema Turistico Locale e la sua natura giuridica.
Si tratta di superare una situazione fortemente frammentata, dai risvolti a tratti individualistici e in alcuni casi antagonistici fra privati, associazioni ed enti e che, con un’azione finalmente unitaria, conduca all´ottimizzazione delle risorse materiali e immateriali del territorio.
L´economia turistica algherese e la sua nuova classe imprenditoriale ha le potenzialità per un più maturo sviluppo in grado di proporsi come modello - anche gestionale - per l´intera Isola.
Partiamo da alcuni punti fermi.
La vocazione e lo sviluppo legato ai vettori low-cost del nostro aeroporto, con innegabili ricadute e prospettive per l´economia del territorio, deve essere accompagnata favorendo la presenza di altri collegamenti aerei stabili, frequenti e poco costosi tra Alghero e i principali mercati europei.
Occorre continuare con maggiore decisione nella creazione di prodotti e offerte turistiche diversificati, capaci di dare vita a nuovi flussi nelle differenti stagioni dell´anno, considerato che la ristrettezza della stagionalità, legata alla sola offerta balneare, è ancora oggi il principale gap dell´economia turistica.
E´ necessaria un´alleanza tra sviluppo costiero e sviluppo delle zone interne, tra i comuni costieri della Sardegna nord-occidentale e i paesi dell´entroterra contigui ad Alghero, secondo una logica di distretto.
Una città come Alghero dal forte patrimonio di storia e di identità capace di coinvolgere l´ospite anche sotto l’aspetto culturale è una ricchezza che presenta elementi di innegabile e naturale valore aggiunto rispetto ai paesi "inventati" per il turismo estivo. E´ questo un "marchio" e un modello di grande interesse, da utilizzare maggiormente sotto il profilo della comunicazione.
E´ necessario realizzare politiche improntate ai criteri di sostenibilità indicati anche dall´esperienza dell´Agenda 21 Locale e proseguire nella valorizzazione delle tradizioni, delle risorse culturali, ambientali ed enogastronomiche, producendo ricadute economiche positive sulle imprese agro-alimentari e artigiane.
E´ questa la sfida che ci attende: essere capaci di progettare e di gestire in un´ottica di compartecipazione pubblico-privato l’economia turistica del territorio, un’economia trasversale e trainante per gli altri comparti produttivi. Ciò significa confermare il nostro ruolo di "porta d´oro del turismo isolano" ed avviare uno sviluppo economico autonomo, sostenibile e partecipato.
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