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Mario Bruno
Consigliere Regionale
Membro della Commissione Consiliare Turismo 14 agosto 2004
Mario Bruno, occorre accelerare la nascita di un Sistema Turistico Locale
Alghero può diventare il punto di riferimento del turismo isolano, ma è necessaria una forte alleanza tra sviluppo costiero e sviluppo delle zone interne, tra i comuni costieri della Sardegna nord-occidentale e i paesi dell´entroterra


Il dibattito sulla stagione turistica in corso e sul modello di turismo da adottare per il nostro territorio, mi inducono a fare alcune considerazioni sulle opportunità e sulle urgenze da affrontare nell´immediato futuro. E´ di dominio pubblico la notizia dell’avvio della discussione in giunta regionale sulla razionalizzazione degli Enti di Promozione Turistica e delle Aziende di Soggiorno e Turismo e della esigenza di dotarci - in tempi brevi - di una legge organica di riforma del settore. Lo impone - tra l´altro - il recepimento della legge nazionale sul turismo, la 135 del 2001, che indica nei Sistemi Turistici Locali la strada per realizzare una tipologia di sviluppo turistico moderno, la cui caratteristica principale è quella di operare in ottica di Sistema.
La legge definisce gli STL come strumenti di integrazione tra pubblico e privato per lo sviluppo coordinato del complesso delle risorse locali di un´area omogenea, in una logica di distretto. E’ la nuova cabina di regia del turismo. Alghero risponde pienamente ai prerequisiti previsti dalla legge e si è posta da tempo l´esigenza di avviare un analogo processo nell´area della Sardegna nord occidentale e centrale.
Nel 2001, su commissione del Comune di Alghero, Sviluppo Italia ha realizzato uno studio preliminare ad un Sistema Locale di Offerta Turistica, che analizza con chiarezza la struttura produttiva dell´economia turistica del territorio, della domanda e dell´offerta. Un´analisi arricchita da proiezioni sugli anni successivi è contenuta nei materiali di accompagnamento del PUC di Alghero, mai pervenuto sui banchi del Consiglio Comunale e a cui è legato ogni ulteriore discorso di pianificazione e conseguente promozione del territorio. In seguito, nel 2003, l’Amministrazione Comunale ha coinvolto Enti ed Associazioni del Territorio, con tanto di protocollo di pre-intesa siglato e con il coinvolgimento del Centro Studi Turismo di Assisi.
Occorre ora - in attesa della legge regionale che definisca l´attribuzione delle competenze in materia turistica - accelerare nell´intesa per la creazione di un Sistema Turistico Locale tra le Amministrazioni Comunali, la Camera di Commercio, i Consorzi degli operatori turistici, le rappresentanze delle associazioni imprenditoriali, le più importanti realtà aziendali del territorio, l´Università ed i partner tecnici. Passo successivo sarà quello di individuare lo strumento formale e istituzionale di gestione del Sistema Turistico Locale e la sua natura giuridica.
Si tratta di superare una situazione fortemente frammentata, dai risvolti a tratti individualistici e in alcuni casi antagonistici fra privati, associazioni ed enti e che, con un’azione finalmente unitaria, conduca all´ottimizzazione delle risorse materiali e immateriali del territorio.
L´economia turistica algherese e la sua nuova classe imprenditoriale ha le potenzialità per un più maturo sviluppo in grado di proporsi come modello - anche gestionale - per l´intera Isola.
Partiamo da alcuni punti fermi.
La vocazione e lo sviluppo legato ai vettori low-cost del nostro aeroporto, con innegabili ricadute e prospettive per l´economia del territorio, deve essere accompagnata favorendo la presenza di altri collegamenti aerei stabili, frequenti e poco costosi tra Alghero e i principali mercati europei.
Occorre continuare con maggiore decisione nella creazione di prodotti e offerte turistiche diversificati, capaci di dare vita a nuovi flussi nelle differenti stagioni dell´anno, considerato che la ristrettezza della stagionalità, legata alla sola offerta balneare, è ancora oggi il principale gap dell´economia turistica.
E´ necessaria un´alleanza tra sviluppo costiero e sviluppo delle zone interne, tra i comuni costieri della Sardegna nord-occidentale e i paesi dell´entroterra contigui ad Alghero, secondo una logica di distretto.
Una città come Alghero dal forte patrimonio di storia e di identità capace di coinvolgere l´ospite anche sotto l’aspetto culturale è una ricchezza che presenta elementi di innegabile e naturale valore aggiunto rispetto ai paesi "inventati" per il turismo estivo. E´ questo un "marchio" e un modello di grande interesse, da utilizzare maggiormente sotto il profilo della comunicazione.
E´ necessario realizzare politiche improntate ai criteri di sostenibilità indicati anche dall´esperienza dell´Agenda 21 Locale e proseguire nella valorizzazione delle tradizioni, delle risorse culturali, ambientali ed enogastronomiche, producendo ricadute economiche positive sulle imprese agro-alimentari e artigiane.
E´ questa la sfida che ci attende: essere capaci di progettare e di gestire in un´ottica di compartecipazione pubblico-privato l’economia turistica del territorio, un’economia trasversale e trainante per gli altri comparti produttivi. Ciò significa confermare il nostro ruolo di "porta d´oro del turismo isolano" ed avviare uno sviluppo economico autonomo, sostenibile e partecipato.
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