L´ultimo colpo ad Alghero nel febbraio scorso che portò all´arresto dei due malviventi. Si è conclusa l’inchiesta su una lunga serie di rapine ad agenzie del Banco di Sardegna che fruttarono tra giugno 2007 e gennaio 2008 circa 400 mila euro
ALGHERO - Tre ordinanze di custodia cautelare e sette perquisizioni domiciliari: Si è conclusa l’inchiesta su una lunga serie di rapine ad agenzie del Banco di Sardegna nell'isola, che fruttarono tra giugno 2007 e gennaio 2008 circa 400 mila euro. Giancarlo Orrù, di 47 anni, e Marco Lucariello di 37, sono stati raggiunti in carcere da un'ordinanza di custodia cautelare, ai quali si è aggiunta Michela Righetti, 37 anni, nata a Brescia e residente a Serramanna, per la quale sono scattati i domiciliari.
Orrù e Lucariello si trovano in cella dal 12 febbraio 2008, rispettivamente a Oristano e Alghero, intercettati dalla Polizia dopo l'
assalto all'agenzia del Banco di Sardegna di Alghero. Giancarlo Orrù però, assegnato a una comunità, il 30 gennaio scorso era
evaso, facendo perdere le sue tracce. Successivamente (18 febbraio) individuato e arrestato dai Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Cagliari.
Mesi d'indagini hanno consentito agli inquirenti di attribuire alla "banda del Banco di Sardegna" almeno cinque colpi e altri tre progetti di rapina: il 26 giugno 2007 a Quartu Sant'Elena (bottino 114.564 euro); il 24 luglio a Villasimius (91.000 euro e 23.897 in valuta straniera); il 15 ottobre a Settimo San Pietro (30.000 euro); il 3 marzo a Olbia (130.000 euro); il 29 gennaio 2008 a Cagliari, in viale Sant'Avendrace (20.000 euro), il 12 febbraio 2008 ad Alghero (arrestati).
Il denaro delle rapine veniva poi riciclato da Michela Righetti attraverso l'acquisto di beni o cambiando la valuta estera o comunque realizzando operazioni di copertura per occultare la provenienza illecita dei soldi fungendo da prestanome fiduciario di Orrù.
Nella foto la rapina del febbraio scorso al Banco di Alghero
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