OLBIA - Venerdì notte, il centro “Vodafone One” di Via Aldo Moro, ad Olbia, è stato nuovamente “visitato” dai ladri di telefonini. Due malviventi, utilizzando la solita tecnica dello “spacco della vetrina” con un coperchio in ghisa di un tombino, hanno asportato un’ottantina di telefoni cellulari ed un pc portatile, per un valore complessivo di oltre quarantamila euro.
Ma questa volta, alla “banda del tombino” è andata male. Dopo una nottata ed una giornata di intense ricerche, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Olbia hanno arrestato due romeni con l’accusa di aver perpetrato il furto, riuscendo anche a recuperare l’intera refurtiva. Le ricerche erano partite sulla base di attività tecnica e dai rilievi tecnico-scientifici che avevano fatto subito orientare le indagini verso i due, già noti ai Carabinieri di Olbia per essere stati sospettati di un analogo furto subito dal medesimo centro “Vodafone” non più tardi di circa un mese fa. Anche in quella circostanza, i Carabinieri erano riusciti a recuperare gran parte della refurtiva, sempre telefonini e laptop, ma non erano riusciti a raccogliere sufficienti elementi per inchiodare i responsabili del furto.
La refurtiva è stata riconsegnata al legittimo proprietario, mentre i due cittadini stranieri, uno dei quali aveva già tentato di far perdere le proprie tracce spostandosi a Sant’Antonio di Gallura, sono tuttora custoditi nelle camere di sicurezza della caserma di Olbia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tempio Pausania.
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