Nessuna accelerazione all'iter per la realizzazione della infrastruttura peri-urbana di Alghero, inizialmente inserita tra le opere complementari al prossimo G8
ALGHERO – Il secco no del Governo alla realizzazione delle opere previste nel piano del G8 di luglio a La Maddalena, in particolare la Sassari-Olbia, fa slittare i tempi delle cosiddette infrastrutture collaterali. Nessuna "corsia preferenziale", dunque, per la circonvallazione di Alghero, i restanti lotti della Sassari-Alghero e i lavori previsti per l’aeroporto; nessuna
conquista del Primo cittadino nei confronti di un Governo sempre più distante dai problemi del territorio, nonostante i
proclami a mezzo stampa dello scorso settembre, proprio dalla città catalana.
Così si dovrà attendere tempo e chissà quanto per la risoluzione della mobilità cittadina, per il completamento di un’altra strada fondamentale per il territorio algherese e, parrebbe, svanisce l’ipotesi dell’aerostazione "Riviera del Corallo" quale "porta d’accesso per il G8". La
convenzione firmata a Cagliari a fine dicembre tra l’ex assessore ai Lavori Pubblici Carlo Mannoni e il sindaco Marco Tedde aveva messo a disposizione dei progetti per la realizzazione delle prime opere, 4 milioni di euro, non sufficienti al completamento dei cantieri, ma «indispensabili per avviarle», erano state le parole del primo cittadino algherese.
Sempre Tedde aveva ringraziato Mannoni per «la sensibilità per aver preso a cuore la proposta della sua amministrazione»; non potrà dichiarare lo stesso nei confronti del Governo Berlusconi, sempre meno "amico" del territorio sardo, che ha cambiato idea in un solo mese, giusto il tempo delle elezioni Regionali. Oggi (venerdì) si manifesta in Gallura con i sindaci del territorio per lo "scippo" dei fondi privisti per la più importante infrastruttura del Nord-Sardegna: Presenti consiglieri provinciali, regionali, parlamentari, sindaci del territorio e associazioni di categoria.
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