Sondaggio All´indomani dell´accordo tra i presidenti italiano e francese sul ritorno al Nucleare, dall´Isola arriva un coro unanime di no. Compreso quello del neo governatore Ugo Cappellacci. E´ comunque alta la guardia di cittadini, politici e associazioni ambientaliste
ALGHERO - Bassissima densità di popolazione, rischio sismico pari a zero, zona della Cirras (oristanese) pare già individuata in passato per eventuali insediamenti, la vittoria del centrodestra alle ultime consultazioni elettorali: Sono i punti forti che portano a pensare alla reale possibilità che una delle quattro centrali nucleari di nuova generazione che il Governo si accinge a progettare possa essere impiantata proprio in Sardegna.
All'indomani dell'
accordo tra i presidenti italiano e francese sul ritorno al Nucleare, dall'Isola però, arriva un coro unanime di "no, grazie". Compreso quello del neo presidente Ugo Cappellacci, che dalla pagina di Facebook precisa: Non ci saranno centrali nucleari in Sardegna, Berlusconi mantiene le promesse. «Ricordo anche che l’accordo programmatico da me firmato con il Partito Sardo d'Azione recita il riconoscimento della esigenza che tutto il territorio della Sardegna sia denuclearizzato», ha poi scritto il neo Governatore.
Quello ch'è certo è la posa della prima pietra entro il 2013, entro la fine della legislatura insomma. Dove, è ancora tutto da decidere, precisa anche il ministro dello Sviluppo Economico. Ci sono varie possibilità, ma nessuna concreta. Spiega Claudio Scajola: «Per la scelta dei siti delle quattro centrali nucleari, nel disegno di legge noi stabiliremo i criteri, poi le imprese e i territori decideranno».
Rimane comunque alta la guardia di cittadini, politici e associazioni ambientaliste sarde. E così iniziano già a organizzarsi convegni sullo specifico tema dell'energia nucleare e sulle rinnovabili, incontri e dibattiti.
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