«La recente decisione del Consiglio Comunale di rinunciare al ripianamento dei debiti maturati dalla Sogeaal, è destinata ad aprire nuovi scenari sul futuro della società aeroportuale algherese e che non tarderà a ripercuotersi negativamente sulla già fragile economia locale»
ALGHERO - «La recente decisione del Consiglio Comunale di rinunciare al ripianamento dei debiti maturati dalla Sogeaal, costituisce una sostanziale modifica delle relazioni tra un’azienda strategica del territorio (la SoGeAAl) ed il suo Ente Locale (il Comune di Alghero). Un passaggio delicatissimo, destinato ad aprire nuovi scenari sul futuro della società aeroportuale algherese e che non tarderà a ripercuotersi negativamente sulla già fragile economia locale». Questo il primo commento dal Centro di Studi & Politica “Giuseppe Toniolo” di Alghero.
«Per altro verso, la concomitante proposta regionale di cedere proprie quote azionarie (marcate SoGeAAl) alla Geasar (la società di gestione dell’aeroporto di Olbia) costituisce conferma di prossimi sconvolgimenti dell’assetto societario che la società aeroportuale algherese finirà per subire. La Regione Sardegna (titolare del 49% di SoGeAAl) infatti avrebbe in animo l’acquisizione del 49% di “Meridiana S.p.A.”, la compagnia aerea del principe Karim che detiene l’80% delle quote azionarie di Geasar».
«È facile, a questo punto, intuire che la SoGeAAl verrebbe usata quale merce di scambio, in una trattativa tra la Regione e “Meridiana S.p.A.”, il cui oggetto principale sarà rappresentato inevitabilmente dalle prospettive di sviluppo degli aeroporti di Cagliari ed Olbia, relegando quello di Alghero ad un ruolo meramente residuale. La storia dell’aeroporto di Alghero dimostra però che i livelli della crescita di un territorio sono determinati, seppure non in assoluto, dai meccanismi di concorrenzialità instauratisi rispetto ad altre entità affini. In molte occasioni era stata infatti scartata la ipotesi di un sistema gestionale unico regionale, proprio per poter mantenere viva la spinta territoriale a beneficio dello sviluppo della intera Regione. Fu appunto dentro questa logica, è bene ribadirlo a chi se ne fosse scordato, che Alghero portò per primo in Sardegna - sin dall’anno 2000 e con una eccezionale audacia- il fenomeno Low Cost, successivamente divenuto modello di crescita esteso agli aeroporti di Olbia e Cagliari. Il vantaggio è più che evidente per tutti i Sardi che, con molta facilità rispetto al passato, oggi si spostano agevolmente verso le diverse metropoli europee».
«Per “Meridiana S.p.A.”, che ha – per quanto è dato di sapere- grossi problemi di esubero di personale come anche la necessità di rinnovare la sua ormai datata flotta aerea, sarebbe più che provvidenziale la eventuale compartecipazione finanziaria della Regione; ma a fronte di quali rischi in costi/benefici? L’unico Piano di Sviluppo industriale di cui si parla concretamente è quello di “EUROFLY”, la compagnia partecipata di “Meridiana S.p.A.” che per ora soffre di un deficit gestionale per diversi milioni di euro».
Nella foto Tonino Baldino
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