Porte aperte ai privati nel futuro della società di gestione del Riviera del Corallo di Alghero. «Chi gestisce la società non è chi ha il 51percento delle azioni, ma chi apre i cordoni della borsa»
ALGHERO - L’altolà della Corte dei Conti e l’impossibilità di contare qualcosa all’interno del Consiglio d’Amministrazione della Sogeaal, sono alla base della decisione del Consiglio Comunale di non partecipare alla ricapitalizzazione della società che gestisce l’aeroporto di Alghero. All'orizzonte però, c'è già allo studio da parte della Regione un piano industriale e la possibilità di cedere il 15 - 20% delle quote a investitori privati, facendo una grande società partecipata tra Sogeaal e Seasar (società di gestione dell'aeroporto Costa Smeralda di Olbia).
«Chi gestisce la società non è chi ha il 51percento delle azioni, ma chi apre i cordoni della borsa. E non sono gli enti territoriali, ma la Regione». Il sindaco Marco Tedde, sia lunedì in aula, sia ai microfoni di Tva, ha affrontato uno dei temi caldi della politica finanziaria locale. Il primo cittadino algherese ha ricordato, tra l’altro, come, quando il Comune di Alghero, il Comune di Sassari, la Provincia e la ConfCommercio, detentori del 51percento della azioni societarie, decisero di eleggere Gavino Sini alla presidenza, si parlò praticamente di lesa maestà nei confronti della Regione.
Va ricordato come la gestione della Sogeaal (e a tal proposito, diversi consiglieri comunali si sono chiesti per l’ennesima volta come mai i vertici societari non vengano sostituiti), ha richiesto già tre precedenti ricapitalizzazioni, con il Comune di Alghero, detentore del 10percento delle quote societarie, che ha sempre provveduto per la sua parte: 519.800 nel 2003, 393.340 nel 2005 e 379.920 nel 2007, per un totale di 1.293.060. Come si evincerebbe dalle cifre, negli anni, seppur in perdita, c’era un decremento del passivo. Non così in quest’occasione, visto che il passivo ha toccato quota 5.650.000 (non poco per una società che ha un capitale di 7.754.000), con un decimo a carico delle casse locali. La legge vigente impone infatti ai soci di provvedere alla ricapitalizzazione quando le perdite superano un terzo del capitale.
«Noi siamo anche disponibili a cedere le nostre quote, in modo gratuito, ad eventuali seri investitori privati», ha annunciato Marco Tedde, che ha comunque assicurato la propria presenza anche alle prossime riunioni del Cda. «Oltretutto, bisogna anche vedere la gestione che benefici porta al territorio e le risposte degli operatori del territorio verso questa realtà», ha concluso, ricordando come anche «il sistema low cost, cost!».
Nella foto il direttore della Sogeaal Umberto Borlotti
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