Ristoratori, gestori di bar, negozi e agenzie di viaggio lamentano una flessione costante delle presenze rispetto all’anno passato. Bene solo la notte di San Silvestro
ALGHERO - Archiviate le feste, è tempo di bilanci. Quelli di Alghero in termini di turismo sono decisamente negativi. All’indomani del Capodanno, se «l’aspettativa è stata mantenuta» per l’Assessore al Turismo e Grandi Eventi Mario Conoci, ci si chiede se la soddisfazione sia la stessa per tutto il periodo delle feste natalizie.
Nessun numero ufficiale ma il calo di cui si parla è di almeno un 25% in meno nel 2008, già record negativo per il turismo invernale della Riviera del Corallo. Ristoratori, gestori di bar, negozi e agenzie di viaggio lamentano una flessione costante delle presenze rispetto all’anno passato. Qualche dato confortante per i b&b cittadini e i pochi alberghi tenuti aperti ma quasi esclusivamente per la sola notte di Capodanno. Certo Alghero, come tutte le città turistiche paga la crisi economica generalizzata. Per San Silvestro, l’amministrazione algherese, è voluta tornare ai fasti del passato garantendo un concerto con una cantante molto nota nel panorama musicale nazionale, Irene Grandi, oltre al consueto appuntamento con lo spettacolo pirotecnico. Belle anche le iniziative affidate alle associazioni culturali locali che hanno coinvolto la città per tutto il periodo natalizio.
La gente si è riversata numerosa nel Porto anche se a nessuno è sembrato ci fossero le 30mila presenze dichiarate dall’Ufficio Stampa del Comune. Un appunto però, è che tutte quelle persone, di qualsiasi cifra si tratti, fino alla mezzanotte, orario di inizio dei fuochi d’artificio, non hanno trovato la minima accoglienza e animazione nella zona destinata allo spettacolo di fine anno. L’aspetto positivo, dunque, è aver rivisto la città viva come non la si vedeva nelle migliori serate estive. L’aspetto negativo è che tutto sia durato troppo poco, il tempo di una notte.
Pochi turisti stranieri, pochi connazionali, solo i sardi si sono spostati tra le città dell’Isola. E quà, a parte la crisi, qualche responsabilità ce la si può imputare. Prima fra tutte la presentazione cronicamente ritardataria della programmazione degli eventi. Comunicare, a soli 13 giorni dal Natale, il calendario delle manifestazioni è quantomeno rischioso. Un così poco preavviso significa perdere quella fetta sostanziosa di turisti che programmano le proprie vacanze in anticipo, tra questi anche i passeggeri low-cost che risparmiano notevolmente acquistando i biglietti per tempo.
Si può imparare dagli errori e sarebbe efficace farlo insieme: Amministratori e tutti coloro che operano nel turismo. Non ci si può lamentare degli interventi pubblici quando si offre scarsa offerta e qualità ai consumatori. Uno sforzo comune dovrebbe essere una delle soluzioni per affrontare la stagione turistica e soprattutto estenderla oltre ai tradizionali mesi di luglio e agosto. Dunque più collaborazione da parte di tutti. E in questo senso lavorare sui "contenuti" di cui parla l'assessore al Turismo, sulla sinergia con le attività e i consorzi, oltre che con le compagnie e le associazioni locali. E' la scommessa da giocare per il futuro della città.
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