E´ uscita l’opera di Giacomo Oppia En lo terme de l’Alguer. Storie di luoghi e luoghi di storia del territorio di Alghero
ALGHERO - «E’ la passione che mi ha spinto a scrivere questo libro. Sono sempre stato appassionato di storia in genere, poi della Sardegna e quindi di Alghero. Solitamente, nei libri di storia scritti su Alghero, l’obbiettivo è sempre puntato sul centro urbano, mentre il territorio è quasi trattato come un’appendice, Invece, anche il territorio ha una storia, ricollegata al centro, ma autonoma. Negli anni ho fatto una raccolta costante di materiale, ma gli impegni non mi permettevano di scrivere un libro così. Ora che sono andato in pensione, invece, mi sono potuto impegnare ed elaborare il tutto. Aldilà del valore storico-scientifico, il lato positivo del lavoro è che è basato su documenti inediti e fatti sconosciuti o poco conosciuti finora».
Giacomo Oppia spiega così il suo libro, “En lo terme de l’Alguer. Storie di luoghi e luoghi di storia del territorio di Alghero”, un volume di oltre quattrocento pagine pubblicato in questi giorni dalle “Edizioni del Sole”, dove vengono illustrate le vicende storiche, basate per il periodo più antico su una serie di documenti inediti riportati in appendice, risalenti alla prima metà del 1400, che costituiscono la più antica fonte documentaria in proposito.
Oltre ai dati ed alle notizie fornite da questa documentazione quattrocentesca, che riguarda l’intero territorio algherese, nel volume vengono illustrati eventi, circostanze, situazioni ed episodi verificatisi in tempi diversi e relativi a varie importanti aree di quel territorio, come le lunghe e travagliate controversie sui confini della Nurra sorte con la città di Sassari e durate dal Quindicesimo al Diciannovesimo secolo, l’attività mineraria a Calabona nel Quattrocento e, soprattutto, nel Novecento, i progetti cinquecenteschi e seicenteschi di fortificazione del colle di San Giuliano, i feudi di Vessos e di Lunafras, poi divenuti marchesati di Valverde e di Villarios, le leggende di Ravani e del lago di Barace ed il loro riscontri storici ed archeologici, la misteriosa e sconosciuta cjiesa di San Jordi de Carbia, gli assetti proprietari ed i regolamenti di pesca dello stagno di Calic, le vicissitudini dei ponti Serra e dello stagno, la tonnara di Porticciolo, la tanca di Calalunga e così via. Tutte queste vicende evidenziano l’importanza del territorio di Alghero anche dal punto di vista strettamente storico e costituiscono un rilevante contributo alla migliore conoscenza del passato remoto e recente della nostra terra.
Questo libro può essere un regalo utile e certamente gradito agli appassionati della materia, ma anche a chi, semplicemente, vuole scoprire qualcosa in più su Alghero.
Nella foto: Giacomo Oppia
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