“Una guida che si legge come un racconto”. racconta la città e il territorio a 360 gradi
ALGHERO - Piacevole evento editoriale per Alghero: due nuove pubblicazioni sulla città, scritte da Luciano Deriu per i tipi dell’Editore Carlo Delfino. Il primo, Il Parco di Porto Conte, scritto con il naturalista Roberto Barbieri, è stato adottato come testo ufficiale dal Parco Regionale che lo ha già diffuso in centinaia di copie. Un’opera che servirà ad incrementare la conoscenza e la fruizione dell’area protetta.
Ma la vera novità arriva in questi giorni nelle librerie, come un regalo di Natale dell’autore alla sua città. Si chiama “Vivere Alghero” la nuova pubblicazione di Luciano Deriu. Si definisce “una guida che si legge come un racconto” ed è in realtà, una guida “olistica”, nel senso che racconta la città e il territorio a 360 gradi.
Un libro, molto curato nella grafica, utile per i visitatori, ma scritto pensando ai residenti. A chi con i luoghi descritti ha legami profondi e li vive come luoghi dell’anima pervasi di significati ed affetti. L’uso del disegno a inchiostro di china risponde a questa funzione rappresentativa. Perché il disegno è come l’”occhio di Dio”, vede e descrive oltre la realtà. Un libro che può dunque servire a ritrovare quel sentimento dei luoghi che si va affievolendo nell’avanzare dell’omologazione globale.
Vivere Alghero suggerisce una fruizione della città e del territorio più sostenibile, più spalmata nello spazio e nel tempo, più legata alla cultura della comunità. Può contribuire a una migliore definizione di un “modello Alghero”, cioè del patrimonio delle peculiarità, spendibile nella competitività, non solo turistica, della città. Infine, il nuovo libro di Deriu, mettendo in scena elementi trascurati dai comuni percorsi, allarga il ventaglio degli attrattori della città per una fruizione a tutto campo e non più concentrata solo su quella balneare.
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