Pare che la rissa fosse scaturita per questioni legate alla suddivisione del canone d’affitto dell’appartamento in uso a due degli arrestati
OLBIA - I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Olbia, nella notte di ieri, hanno arrestato tre cittadini romeni dopo una violenta rissa in via Ragusa. I tre, N.I. di 44 anni, B.J.G di 24 anni e F.L. di 27 anni, più altri loro connazionali in corso di identificazione, intorno alle 19 avevano seminato il panico tra i residenti della via Ragusa, coinvolti in una violenta rissa con calci, pugni, colpi di spranga e coltellate. A causa della violenta battaglia urbana due romeni sono finiti in ospedale: un 20enne con la testa fracassata da una sprangata, ed un altro, 34enne, con una coltellata alla schiena che ha leso un polmone, ed una ad una coscia.
I Carabinieri, immediatamente intervenuti agli allarmi dati dalla cittadinanza terrorizzata, hanno colto i tre romeni mentre, a rissa ormai terminata, stavano caricando le loro automobili con dei bagagli radunati in fretta e furia, evidentemente per lasciare la città, sentendosi braccati dopo la guerriglia urbana inscenata solo pochi minuti prima, e con ancora addosso i vestiti sporchi di sangue ed i segni della violenta colluttazione sul corpo: elementi ritenuti sufficienti dagli investigatori per identificarli come partecipanti al violento tafferuglio ed arrestarli.
Sembra, e questo è il dato sconcertante, che la rissa fosse scaturita per questioni legate alla suddivisione del canone d’affitto dell’appartamento in uso a due degli arrestati, coinvolgendo man mano amici e parenti del primo nucleo di litiganti. Ora i tre romeni sono custoditi presso le camere di sicurezza di Olbia con l’accusa di rissa aggravata, ed il solo N.I. con la pesante accusa di tentato omicidio, in attesa dell’udienza di convalida degli arresti, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tempio.
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