Otto consiglieri comunali chiedono a Marco Tedde la rescissione del contratto con la Secal e l´istituzione di una apposita commissione d´inchiesta
ALGHERO - Verificare se, nel rapporto con i privati, la Secal abbia avuto comportamenti superficiali o negligenti; valutare tempi e modalità per rescindere il contratto di servizio; istituire una commissione d’indagine amministrativa (come dice lo Statuto ed il Regolamento comunale), composta da uomini della Maggioranza e dell’Opposizione, oltre ai Revisori dei Conti, per verificare la legittimità e la correttezza delle procedure e dei comportamenti dei responsabili; attivare le procedure per una gestione diretta dei tributi o trovare un nuovo partner privato.
Queste le precise richieste che i consiglieri comunali d’Opposizione Vittorio Curedda, Enrico Daga, Angelo Piras, Gavino Scala (Partito Democratico), Matteo Tedde (Partito Socialista), Nicola Salvio (Città al Lavoro), Gavino Tanchis (Arcobaleno di Stella Nascente) e Gianni Cherchi (Italia dei Valori), porgono al sindaco Marco Tedde, nel bel mezzo della polemica legata alla società che gestisce le riscossioni dei crediti comunali in città, con la benedizione del Consiglio Comunale, che votò a favore della costituzione nell’ottobre del 2005.
I firmatari ricordano come, secondo la convenzione stipulata, le somme dovute vengano versate nei conti correnti riconducibili al socio privato di minoranza e da qui, dovrebbero confluire in conti correnti dedicati esclusivamente agli incassi del Comune di Alghero e che il socio privato dovrebbe adottare sistemi di protocollazione ed elaborazione dei documenti trasmessi dalle Poste e dagli istituti bancari che permettano un «controllo puntuale ed immediato da parte dell’Ente».
Inoltre, i consiglieri sottolineano come i versamenti delle somme spettanti all’Ente, dovrebbero essere effettuate entro un mese dalla scadenza trimestrale e che quindi, l’Amministrazione non può disporre immediatamente delle somme riscosse, con evidenti ripercussioni negative in materia di liquidità. In più, i versamenti delle somme sono stati effettuati in ritardo e, secondo quando scritto dagli organi di stampa, questa è una situazione analoga a quella di altri Comuni in cui opera la stessa società.
In ultima analisi, l’Opposizione imputa al sindaco di non essere intervenuto in tempo, non verificando l’operato della Secal, situazione che avrebbe evitato un potenziale pregiudizio del patrimonio comunale, mentre, in gravissimo ritardo, l’assessore alle Finanze è corso ai ripari.
Commenti