Nell’incontro di ieri gli avvocati si sono schierati compatti contro “la graduale sottrazione di pratiche che si configura come una inaccettabile chiusura del Tribunale”
ALGHERO - Oggi il Sindaco Marco Tedde è a Roma per incontrare il Ministro della Giustizia Angelino Alfano, per discutere delle problematiche del Tribunale di Alghero, che ne fanno paventare la soppressione. Il Sindaco di Alghero si fa carico di presentare al Ministro il chiaro e unanime "no" all’impoverimento del Tribunale di Alghero, che avvierebbe di fatto alla soppressione, pronunciato dall’assemblea del Consiglio dell’Ordine Forense tenutasi ieri a Palazzo di Giustizia di Sassari.
Nell’incontro di ieri gli avvocati si sono schierati compatti contro “la graduale sottrazione di pratiche che si configura come una inaccettabile chiusura del Tribunale”, affermato con veemenza nei loro interventi dallo stesso Sindaco Tedde e gli avvocati algheresi Francesco Carboni, Franco Dore e Elias Vacca. L’assemblea ha avuto toni accesi, particolarmente critici nei confronti di una eventualità che creerebbe una infinita serie di disagi e di gravi danni ai cittadini dei 19 Comuni a cui fa riferimento il Tribunale e al tessuto socio-economico venutosi a creare in città, da sempre sede di Ufficio Giudiziario.
Il Sindaco riferirà al Ministro anche della decisione unanime del Consiglio Comunale, che ha approvato martedì senza indugi l’ordine del Giorno presentato dai consiglieri dell’Udc. Il documento chiede al Sindaco e alla Giunta “di porre in essere ogni iniziativa utile a preservare e rafforzare l’operatività della Sezione di Tribunale presente in città”. L’Assemblea Civica ha rilevato che “il Tribunale è un punto di riferimento dei cittadini” e che “in città operano oltre cento professionisti ai quali fanno riferimento tirocinanti e dipendenti”.
L’ipotesi dello svuotamento della attribuzioni alla sezione distaccata, è unanimemente definita “da combattere in quanto la chiusura del Tribunale di Alghero costituirebbe un gravissimo danno per tutti gli utenti della Giustizia e che, in caso venisse portata fino in fondo la decisione del Governo, dovrebbero recarsi presso il Tribunale di Sassari, con dispendio di tempo e denaro”.
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