Agitazione nel mondo forense per la paventata chiusura della locale sezione del Tribunale di Sassari
ALGHERO - «Chiedere la sospensione di qualsivoglia determinazione sul punto e invitare il Consiglio dell’Ordine degli avvocati ad esprimere allo stato parere negativo su ogni proposta di riduzione anche parziale del carico assegnato per legge alle sezioni distaccate; impegnare l’Amministrazione Comunale ad interloquire con il presidente del Tribunale al fine di scongiurare l’impoverimento della sezione ed ogni tentativo volto alla sua soppressione; verificare la eventuale illegittimità del paventato provvedimento anche al fine di impugnarlo laddove fosse effettivamente assunto, nelle sedi proprie; chiedere il rafforzamento della dotazione di personale assegnato alla sezione al fine di garantirne il funzionamento in conformità alle legittime aspettative degli utenti ed all’oggettivo carico di lavoro».
Questa la richiesta, formulata su quattro punti, da parte di ottanta avvocati algheresi che, questa mattina, si sono incontrati in assemblea spontanea nella sala udienze della sezione di Alghero. La quasi totalità dei legali algheresi, ha esaminato le richieste di parere inviato dal presidente del Tribunale di Sassari al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, sulla riduzione delle attività giurisdizionali affidate alla sezione di Alghero. «La prospettata riduzione, che in quanto non limitata temporalmente ne funzionalmente giustificabile – spiegano gli avvocati - non trova conforto in alcuna norma di legge, prelude chiaramente alla successiva definitiva soppressione della sezione.
La prospettiva è assolutamente incoerente con quanto solo poco tempo fa ha opportunamente determinato la nomina di un Giudice permanentemente assegnato alla sezione cui vennero anche delegate le funzioni presidenziali in considerazione della rilevanza della stessa. E’ incoerente inoltre con la recente individuazione di un nuovo magistrato togato cui è stato affidato il ruolo delle oltre mille cause civili pendenti. E’ incongrua in relazione alla integrale ristrutturazione dell’immobile ospitante il Tribunale operata in tempi recenti con notevole impiego di risorse». L’assemblea dopo aver discusso tanto in considerazione delle esigenze degli operatori della giustizia, quanto soprattutto dei riflessi del paventato provvedimento sulla comunità locale e sui singoli cittadini utenti del servizio, ha evidenziato come proprio su questi ultimi si riflettano in maniera intollerabile gli effetti nefasti di ogni indebolimento della locale sezione del tribunale.
A conclusione del dibattito, cui ha partecipato anche il sindaco Marco Tedde, l’assemblea ha pertanto individuato nelle istituzioni il contraddittore più qualificato alla rappresentanza degli interessi delle comunità interessate ed ha unanimemente convenuto sulla necessità della mobilitazione dei professionisti algheresi in difesa dei medesimi interessi. Il sindaco ha assunto a nome della Amministrazione l’impegno a contrastare ogni dequalificazione dell’importante sede giudiziaria. L’assemblea infine ha proclamato lo stato di agitazione da attuarsi con le modalità legittime e più opportune.
Nella foto il Tribunale di Alghero
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