Numerosi interventi a sostegno di famiglie, istruzione, imprese e ricerca nella finanziaria approvata dalla Giunta regionale
CAGLIARI - «Una manovra estremamente importante - ha detto il Presidente della regione alla presentazione della finanziaria - per noi e per la società sarda, perché affrontiamo la crisi in atto nel mondo con i conti in regola grazie all'opera di risanamento fatta in questi anni. Abbiamo sistemato i conti pubblici e conquistato risorse statali con la riscrittura dell'articolo 8 dello Statuto sulla compartecipazione alle entrate - ha continuato il Presidente Soru - e questo ci permette di proseguire nelle politiche già avviate a favore delle famiglie, delle politiche sociali, delle imprese, dei giovani, della scuola, dell'università e della ricerca. Una politica che può avere più forza quest'anno».
Maggiori investimenti per le persone non autosufficienti e gli anziani; il “benvenuto” da 100 euro al mese fino all'anno e mezzo di età per i neonati; i contributi alle giovani coppie per i canoni d'affitto e per l'acquisto della casa (50 milioni); i fondi di garanzia alle imprese e la diminuzione dell'Irap di circa il 25%; il miglioramento della qualità dell'istruzione nell'isola; gli assegni di merito per gli studenti universitari; la gratuità nei trasporti interni per anziani e studenti; i bonus per l'acquisto di testi scolastici e personal computer; risorse per borse individuali per i ricercatori sardi nell'ambito di un progetto di “rientro di cervelli”; l’aumento del 4,6% dei trasferimenti agli enti locali nel Fondo unico.
Con le politiche contro le povertà e le povertà estreme proseguono e vengono potenziati gli investimenti nel sociale. Si investe sulle infrastrutture e nelle grandi opere pubbliche, si investe in Sanità (per Alghero ci sarà il nuovo ospedale) e negli asili nido, essenziali per garantire l’inserimento paritario delle donne. Un ciclo di investimenti che muove il mercato del lavoro, aprendo il ventaglio dell’offerta e delle opportunità. «Mostriamo una Regione profondamente cambiata - ha detto ancora il Presidente Soru - che ha una mole ingente di risorse, paga i debiti del passato e non ne contrae di nuovi per il terzo anno consecutivo». Si riduce il disavanzo di amministrazione, stimato in 1.013 milioni di euro (1.413 mln nel 2008) e il debito totale che passa da 3.921 milioni di euro a 3.345 milioni di euro.
Nella foto il governatore e l'assessore alle Finanze della Regione
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