Il vettore irlandese ha depositato appelli contro otto diverse decisioni dell’Unione Europea per bloccare l’accesso di Ryanair ai documenti sulle indagini sugli aiuti di stato
ALGHERO - La compagnia aerea irlandese ha depositato appelli contro otto diverse decisioni dell’Unione Europea per bloccare l’accesso di Ryanair ai documenti sulle indagini sugli aiuti di stato che la Commissione sta portando avanti contro i piccoli aeroporti regionali. Si tratta degli scali di Amburgo (Lubecca), Berlino-Schonefeld, Tampere, Pau, Aarhus, Bratislava, Francoforte (Hahn) e Alghero. «Il rifiuto illegale della Commissione di permettere a Ryanair di accedere alla documentazione durante le loro indagini, contravviene al principio di apertura e trasparenza presente nel Trattato dell’Unione Europea, e sfida apertamente la legislazione europea sulla trasparenza», sostiene il vettore low cost irlandese.
«Questi rifiuti ingiustificati - precisano - stanno danneggiando il pubblico dei viaggiatori, e negano a Ryanair la capacità di difendersi». La Commissione europea infatti, sta portando avanti, già dal 2007, un procedimento d’indagine formale sugli aiuti che sarebbero stati concessi dalla Regione Autonoma della Sardegna e da Sogeaal SpA, l’impresa pubblica che gestisce l’aeroporto di Alghero, al vettore irlandese. L’indagine della Commissione verte su tre aspetti distinti: stabilire se un investitore privato operante in un’economia di mercato avrebbe potuto concedere gli aiuti; esaminare alcune riduzioni sulle tariffe applicate per i servizi di assistenza a terra che sarebbero state praticate a favore di vettori aerei low cost all’aeroporto di Alghero; e capire se il sostegno finanziario e i rimborsi versati a Sogeaal SpA a fronte delle perdite operative subite e il contributo in conto capitale ricevuto dall’impresa, possano costituire un aiuto di Stato a favore del gestore aeroportuale.
Secondo Jim Callaghan, responsabile degli affari legali della Ryanair, però, non è una coincidenza che nove indagini su dieci sugli aiuti di stato in merito agli aeroporti europei lanciate dalla Commissione da luglio 2007 riguardano Ryanair e Easyjet. Secondo il responsabile infatti, «è parte della politica della Commissione, finalizzata a danneggiare i concorrenti delle compagnie aeree nazionali malate, e non c’è nessuna base per queste indagini false che danno semplicemente ad Alitalia e alle altre compagnie che stanno fallendo un po di spazio per respirare, prima che il prossimo piano di salvataggio possa essere approvato senza obiezioni».
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