La presidente della provincia invita tutte le istituzioni a sedersi attorno ad un tavolo e trovare soluzioni urgenti
SASSARI - La Polimeri Europa, società del gruppo Eni, ha recentemente bloccato a Porto Torres le linee per la produzione del cumene e del fenolo. Oltre a rappresentare due degli impianti più moderni di tutta la fabbrica, quelle di cumene e fenolo sono linee produttive centrali per l’intero polo chimico di Porto Torres e per il comparto a livello regionale. «Fermare la produzione di fenolo e cumene – scrive Alessandra Giudici a Renato Soru, il Ministro Scajola e alla stessa Eni – vuol dire senza ombra di dubbio avviare un processo di smantellamento che nel giro di pochi mesi metterà in grave difficoltà l’intera produzione, con conseguenze devastanti sull’occupazione del territorio, già in serissimo affanno a causa della situazione economica locale e alla sfavorevole congiuntura del mercato globale».
«È necessario creare un comitato permanente per la chimica in Sardegna di cui facciano parte tutte le forze istituzionali, economiche e sociali interessate, così da favorire una più rapida ed efficace circolazione delle notizie e garantisca a tutti di vigilare sugli interessi del territorio. Ma in questa gravissima situazione che potrebbe preludere alla crisi definitiva e al collasso della chimica. Serve - conclude la Giudici - soprattutto tornare al tavolo con tutti i soggetti che a suo tempo firmarono l’importantissimo Accordo di programma della chimica, seguendo anche in Sardegna l’esempio positivo del Veneto e di Porto Marghera».
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