Chiaro il pensiero di Città Solidale: «Ci piacerebbe che i soldi utilizzati fossero anche di soggetti privati, specie di quelle aziende che si avvantaggiano dei nuovi flussi turistici»
ALGHERO - L’entusiasmo con cui si è accolto l’annuncio di Ryanair di creare una nuova base operativa ad Alghero e di portare a 18 i collegamenti con altri aeroporti d’Italia e d’Europa, stuzzica pepate riflessioni dal gruppo di Città Solidale, «se non altro per capire il ruolo giocato dalla Sogeaal in questa operazione».
«Solo qualche mese fa, maggio 2008, si vociferava l’abbandono dell’Aeroporto di Alghero da parte di Ryanair, che considerava ormai svanita l’attrazione esercitata dal nostro territorio e poco adeguati i servizi a favore del nuovo flusso turistico. Nel frattempo però si preparava una nuova base operativa a Cagliari, di cui si faceva parte attiva l’assessore regionale ai trasporti On. Broccia, creando una allettante situazione di concorrenzialità tra il nord e il sud della Sardegna, che ha fatto salire gli appetiti di Ryanair».
«Considerato che le compagnie di volo low cost programmano la loro operatività in ordine alla quantità di finanziamento pubblico messo a loro disposizione, sarebbe alquanto giusto conoscere, oltre alle nuove rotte, anche a quanto ammonta la cifra che ha convinto Ryanair a fare dietro front, quindi a rimanere ad Alghero, visto che si tratta di soldi pubblici. Nel contempo - precisano da Città Solidale - sarebbe utile conoscere anche l’esposizione di Sogeaal, società a partecipazione pubblica, direttamente interessata a che la più importante compagnia low cost d’Europa continuasse a rimanere ad Alghero».
«Nel 2007 le perdite della Sogeaal hanno sfiorato i 3.800.000 euro (Fonte R.A.S.) e che la ricapitalizzazione della società è costata al comune di Alghero una cifra vicino ai 500.000 euro, una cosa come 20 euro a contribuente, compresi quelli che non sono mai saliti su un aereo. Tutti i soggetti pubblici in quell’occasione chiesero che i conti Sogeaal venissero monitorati periodicamente, a maggior ragione dopo la concessione per la gestione totale dell’aeroporto che deve portare al pareggio di bilancio entro il 2010. Ci chiediamo se questi monitoraggi sono stati effettuati, e se per piacere anche il cittadino-contribuente può essere informato».
«Lo chiediamo perché siamo preoccupati anche delle casse del nostro Comune, già svuotate dall’abolizione dell’ICI estesa alle famiglie benestanti, dai tagli ai trasferimenti Stato-Regioni di Tremonti, dalla finanza derivata, dai debiti verso la Cassa depositi e prestiti in conto opere pubbliche, e per le mancate entrate tributarie. Una nuova ricapitalizzazione di Sogeaal ci manderebbe in profondo rosso, visto che vi dobbiamo contribuire nella misura del 10%, cioè la nostra quota».
La nota a firma dell'ex sindaco Enrico Loffredo chiude con una provocazione ma anche una proposta: «a noi sta bene che la Sogeaal faccia marketing a favore del nostro territorio, e sta bene che lo faccia anche con Ryanair, sarebbe bene che il comune non gli delegasse completamente questo compito. Ci piacerebbe però che i soldi utilizzati allo scopo fossero anche di soggetti privati, specie di quelle aziende che si avvantaggiano dei nuovi flussi turistici. Presentiamo allora subito i conti Sogeaal, e se deve essere ancora ricapitalizzazione, come ha deciso il Cda, vuol dire che è arrivato il momento di far entrare le aziende private nella società e passare ad una nuova gestione, magari più virtuosa».
Nella foto la recente inaugurazione della nuova sala partenze dell'aerostazione algherese
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