Lettera aperta del Professore Cecchini indirizzata al capogruppo dell´opposizione in Consiglio comunale Vittorio Curedda
ALGHERO - A pochi giorni dalla presentazione pubblica da parte di alcuni consiglieri di minoranza della
proposta di destinare l'Ospedale Vecchio, nel cuore di Alghero, per la realizzazione di un hotel di lusso, si accende il confronto.
Ad intervenire è Bibo Cecchini, professore dell'Università di Architettura (coinvolta indirettamente anche nei lavori di restauro nei quali figura come progettista il preside Giovanni Macciocco), sempre attento alle problematiche urbanistiche, che sostiene come sia facile capire che l’università è una leva straordinaria per la qualità dello sviluppo di una città.
Oltre a Sassari e Cagliari, Alghero è l’unica città della Sardegna che è sede di un’intera Facoltà universitaria - sottolinea Cecchini - con i suoi docenti, collaboratori e studenti che vivono la vita della città e che sta bene ad Alghero solo perché sta in città.
«È opportuno “espiantare” alcune attività turistiche dal centro storico (altro che aggiungerne) e diffonderle nella città e non solo per una ragione di equità. Nel centro storico vanno introdotte attività diversificate - precisa il professore - la residenza, il commercio di prossimità, servizi turistici di qualità e leggeri, sedi di ricerca e dell’istruzione, sedi pubbliche. In modo che non ci sia il deserto in alcuni mesi ed orde vocianti in altri, in modo che non divenga un fondale vuoto, una Disneyland».

Non ho nessuna ragione per dubitare che servano in città luoghi di accoglienza più qualificati - continua Cecchini - anche se con un patrimonio imponente di case vuote un progetto di riqualificazione urbana di alcune zone della città potrebbe dare un contributo importante a questo obiettivo, oltre a quello della realizzazione di alcuni alberghi “di qualità”.
Il professore poi, non si dice vittima di quella che lui chiama “mania del cinque stelle”: «A me piacciano le costellazioni, mi piace il turismo giovanile e quello culturale (che non possono permettersi o non vogliono molte stelle, ma semmai stelle luminose e curate), mi piace il turismo ambientale e quello sportivo, mi piacciono diversi turismi di qualità. Sul numero di stelle rischiamo di soccombere, a Dubai le stelle sono già sette o otto».
Sul ruolo dell’Università si può e si deve discutere - precisa il Professore algherese - ad esempio su quanto essa debba servire all’animazione culturale della città, sulla possibilità che i suoi servizi siano accessibili a cittadini ed ospiti (come è previsto che sia la nuova biblioteca e mediateca nella chiesa di Santa Chiara), sul ruolo che deve avere nel sistema complessivo della formazione e dell’istruzione, sul potenziamento di centri e laboratori di ricerca diffusi nel territorio. «È una discussione che sarebbe bello poter fare, con gli Amministratori e i Consiglieri di maggioranza e di opposizione», ribatte Cecchini.
Bibo Cecchini infine, esorta la politica a rendere partecipi i cittadini e la cittadinanza tutta alle scelte strategiche. «Mi sono dimesso, senza polemiche pubbliche, da responsabile scientifico del Piano Strategico proprio per questo, perché credevo e chiedevo che delle scelte operative del Piano fosse chiamata a discutere in dettaglio tutta la cittadinanza: non c’è un vero ed effettivo Piano Strategico senza partecipazione e senza che esso si traduca in azioni concrete coerenti».
Il professore conclude rilanciando discussioni pubbliche su progetti concreti: Porto turistico, Piazza dei Mercati, sui campi da golf, su Maria Pia, sul Casinò. «Parteciperei molto volentieri», sottolinea. /
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Nelle foto il restauro del vecchio Ospedale nel centro storico di Alghero
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