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Cor 11:08
A Carmelita Zedda il Premio Rafael Sari
L’Obra Cultural de l’Alguer ha organizzato la cerimonia di premiazione della 43a edizione del concorso di poesia e prosa “Rafael Sari”, uno degli appuntamenti culturali più longevi e simbolici della città


ALGHERO - L’Obra Cultural de l’Alguer ha organizzato la cerimonia di premiazione della 43a edizione del concorso di poesia e prosa "Rafael Sari", uno degli appuntamenti culturali più longevi e simbolici della città. Un concorso che, durante più di quaranta anni, ha salvaguardato la lingua di Alghero attraverso le parole di coloro che continuano a scriverla, ascoltarla e viverla. La cerimonia si è tenuta, martedì 29 settembre 2026, al chiostro di San Francesco, uno dei luoghi più suggestivi e identitari di Alghero. Situato nel cuore del centro storico, il chiostro di San Francesco è molto di più che un monumento architettonico: è un guardiano di secoli di storia, un luogo che ha visto passare generazioni, celebrazioni, avvenimenti, musica e parole. Quegli archi hanno creato un’atmosfera unica, capace di trasformare ogni poesia e ogni canzone in un momento di comunità condivisa. Aver organizzato il Premio "Rafael Sari" proprio al chiostro di San Francesco ha significato riportare la poesia in uno degli spazi che meglio incarna l’identità della città di Alghero.La cerimonia, magistralmente condotta da Elisabetta Dettori, è stata aperta dal giovane cantautore algherese Gionta, già vincitore del Cantalguer 2023, un concorso per giovani cantautori ideato da Claudio Gabriel Sanna per Plataforma per la Llengua, che ha incantato il numeroso pubblico presente, interpretando con la sua bella voce tre canzoni in algherese.

L’atto é stato aperto ufficialmente dal Presidente dell’Obra Cultural de l’Alguer che nel suo intervento ha messo in evidenza "… com la longevitat del concurs no és motiu de consolació. La tradició de sola no basta; serveix una comunitat viva, una llengua parlada, condividida i transmitida...". Il discorso del presidente ha offerto anche una riflessione sull’assenza dei giovani determinata dalla interruzione della trasmissione intergenerazionale della lingua materna suggerendo, per il futuro del concorso, nuovi formati e nuovi metodi per attrarre la popolazione più giovane. Successivamente ha portato il saluto dell’Amministrazione Comunale, l’assessora alla cultura Raffaella Sanna che ha ringraziato tutti i partecipanti i ha preso l’impegno di lavorare per un futuro più determinato dell’Amministrazione comunale a favore della lingua algherese. Elisabetta Dettori ha letto un messaggio di Gustau Navarro, responsabile dell’Ufficio di Alghero del Governo della Generalitat de Catalunya, assente per altri impegni istituzionali. La professoressa Maria Antonietta Salaris, presidente della Commissione Giudicatrice, ha parlato dei criteri di valutazione e della metodologia adottata dai membri; ma allo stesso tempo ha invitato tutti i presenti e non solo, a mettere per scritto qualsiasi ricordo o testimonianza per evitare che si perda la memoria storica dell’algheresità. Carlo Sechi, direttore dell’Obra Cultural ha ricordato la figura del maestro Rafael Sari.

Considerato che la premiazione della sezione A, quella riservata alle scuole, si terrà sabato 10 ottobre 2026, alle ore 17.00, nella sala conferenze della chiesa di San Francesco, la cerimonia è proseguita con la premiazione della Sezione B, quella riservata al catalano standard. Per la prosa, sono state premiate le seguenti opere: al terzo posto si è classificato il racconto ""GAUDINT DE L’ESTIU" di Ramon Gonzalez Reverter; al secondo posto si è classificato il racconto "EL COMPTE" di Àngel Fabregat Morera; al primo posto si è classificato il racconto "L’ARBRE QUE ES DEIEA "LLUM"" di Salvatore Circosta. Per la poesia sono state premiate le seguenti poesie: al terzo posto si è classificata la poesia"RIUS" di Lleonard Torres Gil; al secondo posto si è classificata la poesia "NO M’ENDUC CAP MALETA" di Àngel Fabregat Morera; al primo posto si è classificata la poesia "LÚLTIM CAPTARD"" di Pierrette Cherbonnier.

Prima di passare alla Sezione C, quella riservata all’algherese, il Presidente Pino Tilloca ha consegnato un riconoscimento speciale a un commosso Antonello Colledanchise, una persona che da sempre ha lavorato in favore della lingua algherese. L’Obra Cultural, con molta umiltà, ha voluto riconoscere il suo impegno costante, la sua sensibilità artistica e il contributo prezioso che, attraverso la musica, ha offerto alla difesa e alla diffusione della nostra cultura. Da più di 50 anni Antonello porta la lingua algherese in giro per il mondo, ma soprattutto, la porta nelle scuole della città, dove continua ancora oggi a insegnarla con la semplicità e la generosità di chi sa che la lingua vive solo se la si dona. Al termine, Elisabetta Dettori è passata alla Sezione C, quella riservata alla varietà catalana di Alghero. Per la prosa sono state premiate le seguenti opere: al terzo posto si è classificato il racconto "SHAKESPEARE" di Gavino Balata; al secondo posto si è classificato il racconto "ÚLTIMS DIES DE JUNY 1941" di Mario Fanciulli; al primo posto si è classificato il racconto "LOS ANELLS DE LA MEMÒRIA" di Salvatore Cocco. Per la poesia la Commissione ha segnalato "ECCO L’ESTIU" di Antonello Colledanchise; al terzo posto si è classificata la poesia "RAIG DE SOL " di Salvatore Cocco; al secondo posto si è classificata la poesia "EL CANT PERDUT" di Vittoria Anna Perotto; al primo posto e quindi si è aggiudicata il Premio "Rafael Sari" 2026 la poesia "COLLANES DE AMOR" de Carmelita Zedda.

La Commissione era composta dalle professoresse Maria Antonietta Salaris (presidente), Giusi Pascalis (segretaria), Ginetta Amadori, Claudia Bellodi, Marianina Delrio, dai professori Franco Sanna, Marco Caria (membri), e, per la parte catalana, dal professor Gustau Navarro. Segretario organizzativo: Luigi Saiu. La serata è stata illuminata da una presenza che nessuno si aspettava: i soci e i dirigenti dell’Obra Cultura, il pubblico, i poeti, la Commissione, hanno ritrovato nel chiostro di San Francesco l’ideatore, l’anima del concorso Giovanni Irranca, ultimamente assente per motivi di salute. A lui, il Presidente Pino Tilloca ha augurato una rapida e completa guarigione che gli possa permettere di ritornare ad occuparsi del concorso e di tutte le altre attività culturali che lo hanno impegnato negli ultimi quaranta anni. L’iniziativa è stata organizzata grazie al contributo della Fondazione Alghero, della Fondazione di Sardegna i dall’Ufficio di Alghero della Generalitat de Catalunya e ha avuto il patrocinio della Regione Sardegna e del Comune di Alghero.
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