ALGHERO - «Prima il sopralluogo in pompa magna, poi il comunicato sull’avvio dei lavori, oggi persino quello sull’autorizzazione di un subappalto. Sulla palestra geodetica di via XX Settembre l’amministrazione Cacciotto continua a fare propaganda, mentre la città aspetta semplicemente che l’opera venga completata». Lo affermano i consiglieri di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Nina Ansini e Lina Bardino, tornando sulla vicenda della palestra geodetica dell’Istituto Comprensivo n. 1. «Già l’8 maggio scorso ci recammo in via XX Settembre per verificare lo stato dei lavori. Un sopralluogo che, alla luce di quello che è successo dopo, si è rivelato sostanzialmente inutile: invece di arrivare rapidamente alla conclusione dell’opera, continuiamo ad assistere alla celebrazione di singoli passaggi amministrativi»
."«Eppure la verità amministrativa è molto semplice. La palestra non nasce con la Giunta Cacciotto. L’intervento era stato programmato, progettato e finanziato dalla precedente amministrazione di centrodestra. Il primo lotto è stato affidato nel 2024 e i lavori sono stati avviati nel 2025. L’amministrazione Cacciotto ha successivamente gestito il percorso del completamento. Adesso – proseguono – arriviamo al paradosso: viene trasformata in un risultato politico persino l’autorizzazione di un subappalto. La determinazione del 25 settembre è un atto gestionale, adottato dal Dirigente nell’ambito dell’esecuzione del contratto e dopo le verifiche previste dalla legge. Non è una scelta politica della Giunta, non è un nuovo finanziamento e non è una nuova opera».
«È semplicemente un passaggio ordinario della gestione di un appalto. E non c’è alcuna ragione per trasformarlo in un comunicato celebrativo dell’amministrazione. Forza Italia aveva già posto a maggio una questione molto concreta: quando sarà realmente completata la palestra e quando potrà essere utilizzata dagli studenti e dalla comunità? Quella è ancora oggi la domanda a cui Cacciotto dovrebbe rispondere. Non ci interessano i comunicati su ogni determina. Ci interessa sapere quando l’opera sarà finita, quando sarà consegnata alla scuola e quando gli studenti potranno finalmente utilizzarla. Alghero ha bisogno di opere concluse, servizi efficienti e programmazione. Non di una comunicazione politica che presenta come grandi risultati anche gli ordinari adempimenti della macchina amministrativa. Basta propaganda. La propaganda non serve alla città. Il Comune faccia le opere e le consegni ai cittadini. Che facciano, piuttosto che parlare».
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