Venerdì 2 ottobre al Jazzino di Cagliari, alle 21.45, e sabato 3 ottobre a Il Vecchio Mulino di Sassari, alle 20.30, riflettori puntati sulla sesta tappa del circuito, protagonista il Sultan Stevenson Trio
CAGLIARI - Dopo la pausa estiva, torna l’appuntamento con la nona edizione di Jazz Club Network, il prestigioso circuito di concerti organizzato da CeDAC – Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna, in collaborazione con l’Associazione culturale Il Jazzino. Venerdì 2 ottobre al Jazzino di Cagliari, alle 21.45, e sabato 3 ottobre a Il Vecchio Mulino di Sassari, alle 20.30, riflettori puntati sulla sesta tappa del circuito, protagonista il Sultan Stevenson Trio, formazione guidata dal giovane pianista londinese Sultan Stevenson, affiancato da Jacob Gryn al contrabbasso e Will Cleasby alla batteria. Un appuntamento da non perdere che segna, subito dopo l’estate, la riapertura dei locali del Jazzino di via Carloforte, con una nuova e attesa stagione di concerti dal vivo e ristorazione.
Considerato tra i talenti più interessanti della nuova scena jazz britannica, Stevenson ha sviluppato una cifra stilistica personale, capace di intrecciare la complessità e le dinamiche del jazz contemporaneo con le radici della tradizione gospel, senza rinunciare a un marcato gusto melodico e a un lirismo raffinato. Un linguaggio nel quale tecnica, sensibilità compositiva e capacità improvvisativa dialogano dando vita a una musica intensa e profondamente contemporanea.
La sua ascesa sulla scena internazionale ha conosciuto una significativa accelerazione con l’uscita dell’album d’esordio, Faithful One, lavoro che gli è valso il Parliamentary Jazz Award come miglior esordiente. Dopo un 2024 segnato da importanti riconoscimenti e una crescente attenzione internazionale, Stevenson è tornato in studio nel marzo 2025 con il secondo album, El Roi, accolto con favore dalla critica e capace di consolidare ulteriormente la sua presenza nel panorama del jazz europeo. Con il Sultan Stevenson Trio, Jazz Club Network rinnova così la sua vocazione alla scoperta delle nuove voci del jazz internazionale, portando in Sardegna un artista rappresentativo di una generazione che guarda alla tradizione senza smettere di esplorare nuove forme, linguaggi e possibilità espressive.
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