A quanto apprende l´Adnkronos, la Commissione europea ha inviato una lettera alla compagnia low cost irlandese. Nei giorni scorsi l´annuncio della cancellazione dei titoli di viaggio non acquistati attraverso il sito ufficiale. Smentita l´ipotesi che dietro la decisione ci sia l´underbooking
BRUXELLES - A quanto apprende l'Adnkronos, la Commissione europea ha chiesto con una lettera chiarimenti alla Ryanair in merito all'ipotesi di annullamento dei biglietti non acquistati attraverso il sito ufficiale della compagnia low cost irlandese.
Obiettivo del vicepresidente e commissario europeo ai Trasporti, Antonio Tajani, è quello di rassicurare i cittadini europei circa i reali intendimenti della Ryanair dopo gli annunci fatti nei giorni scorsi, annunci che hanno provocato numerose proteste da parte delle associazioni degli utenti e dei consumatori.
Nei giorni scorsi la compagnia low cost Ryanair aveva minacciato, dopo la diffusione dei dati di riduzione dei propri utili, di lasciare a terra i passeggeri che avevano acquistato i biglietti da siti diversi da quello della compagnia. Ryanair aveva motivato la decisione sostenendo che intendeva tutelare i propri clienti. La compagnia aera low cost irlandese aveva anche smentito le ipotesi che dietro la decisione ci fosse l'underbooking legato alla crisi, ovvero la scelta di cancellare i voli perché le prenotazioni sono troppo poche.
''Lo scopo della nostra decisione è tutelare i nostri passeggeri che, prenotando su altri siti trovano meno spiegazioni su orari prezzi e condizioni e quindi possono correre il rischio di trovarsi a pagare tariffe più alte rispetto a quelle praticate sul nostro sito - aveva sostenuto un portavoce - Dall'11 agosto sono iniziate le dovute verifiche e non appena verranno riscontrate prenotazioni effettuate su siti diverso dal nostro verranno cancellate e il rimborso verrà accreditato sulla carta di credito del cliente''.
La minaccia aveva gettato nel panico, comprensibilmente, molte persone e ha subito attivato le Autorità di vigilanza, in primis la Commissione europea, che ha fatto sapere di ritenere deplorevole un simile atteggiamento e di essere pronta a sanzionare. La compagnia si era però mostrata tranquilla anche sul fronte delle contestazioni arrivate dall'Unione europea. ''Noi rispettiamo le normative - aveva sottolineato la portavoce di Ryanair da Dublino- e se l'Ue ci chiederà spiegazioni gliele forniremo''.
In Spagna, dove il direttore vendite di Ryanair, Sinead Finn, nel corso di una conferenza stampa a Barcellona aveva annunciato l'intenzione di annullare i biglietti, precisando che il provvedimento riguarderà i voli in partenza dal 26 agosto, il ministero dei Trasporti è intervenuto avviando un'indagine. Lo stesso è avvenuto in Italia, dove il ministero dei Trasporti ha dato mandato all'Enac di vigilare.
Il comportamento di Ryanair ha suscitato le proteste anche delle associazioni dei consumatori. Secondo Adusbef e Federconsumatori, infatti, la decisione della compagnia non avrebbe alcun fondamento giuridico ed appare come una palese violazione delle pattuizioni contrattuali.
Commenti