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Sassari NewsnotiziealgheroPoliticaViabilità › Alghero a metà senza i parcheggi. «Non solo sanzioni, date i servizi»
S.A. 14:28
Alghero a metà senza i parcheggi
«Non solo sanzioni, date i servizi»
Un problema annoso quello dei parcheggi in città che l´esponente di Destra Democratica Italiana, l´ex assessore algherese Gianfranco Langella, riporta all´attenzione pubblica, in assenza di progetti che non sfiorino solamente la questione ma la affrontino una volta per tutte


ALGHERO - «La giungla dei parcheggi ad Alghero non è più un disagio: è diventata una condizione cronica, un problema strutturale che ogni sera (e non solo ndr), puntuale, trasforma interi quartieri in un labirinto senza uscita. Basta fare un giro dopo una certa ora per rendersene conto: auto ovunque, parcheggi improvvisati, macchine lasciate dove capita, non per inciviltà ma per necessità. Perché il punto è proprio questo: i parcheggi non ci sono. E allora viene spontanea una domanda semplice, quasi banale: come si può continuare a programmare, riqualificare, progettare, senza mettere al primo posto ciò che serve davvero ai cittadini? Bellissime le idee sui quartieri comunali, ma senza parcheggi tutto il resto rischia di diventare contorno, estetica, superficie». Un problema annoso quello dei parcheggi in città che l'esponente di Destra Democratica Italiana, ex l'assessore algherese Gianfranco Langella, riporta all'attenzione pubblica, in assenza di progetti che non sfiorino solamente la questione ma la affrontino una volta per tutte. Bene gli stalli trovati di tanto in tanto nelle zone periferiche ma in centro c'è il vuoto assoluto, anzi i posti per le auto vanno a diminuire per favorire l'ingresso di un museo o dare gli spazi alle motociclette. Tutto bene se non fosse che a quello che viene tolto non viene ridato.

«Ci sono interi quartieri con spazi enormi, spesso sottoutilizzati, che potrebbero essere ripensati in modo intelligente. Ma il problema non riguarda una singola zona: riguarda tutta la città. Tutti i quartieri necessitano di una risposta concreta. Non esiste una zona esclusa, è un’esigenza diffusa, reale, quotidiana» prosegue Langella che visualizza una mappa cittadina dei disagi. A partire dal nodo dell’ospedale civile: «Un punto delicatissimo, dove il parcheggio non è un optional ma una necessità. Ne ho parlato personalmente: un parcheggio multipiano fronte ospedale sarebbe una soluzione concreta per risolvere una criticità evidente. Soprattutto nel periodo estivo, la situazione diventa ingestibile: di notte, tra residenti, turisti e il mercatino del mercoledì, si arriva al limite del caos. E chi deve andare in ospedale per visite o necessità reali si ritrova spesso costretto a parcheggiare dove capita, con la certezza quasi matematica di trovare una sanzione. Non si fa così. Prima si garantisce un servizio, poi si pretende il rispetto delle regole».

E ancora: «non dimentichiamo le zone delle spiagge, uno dei punti di forza della città. Anche lì la situazione è sotto gli occhi di tutti: superato un certo numero di auto, semplicemente non c’è più spazio. E allora parte il parcheggio selvaggio, inevitabile, e puntuali arrivano controlli e sanzioni. Ancora una volta, un bancomat. Ma una città come Alghero non può vivere solo di questo. Deve vivere di accoglienza, di organizzazione, di servizi. Ho visto turisti andare via arrabbiati da alcune spiagge fuori città. Sapevano anche loro che stavano parcheggiando in modo non regolare, ma non avevano alternative. E questo è il punto: non si può vendere un prodotto turistico come Alghero e poi lasciare le persone senza una minima organizzazione sui parcheggi. Così si rischia di perdere credibilità, e soprattutto di perdere chi sceglie di venire qui per rilassarsi e invece torna a casa con il nervoso». E poi c’è un altro elemento che pesa, e non poco: le tasse le paghiamo, i bolli li paghiamo, manteniamo le nostre auto rispettando obblighi e doveri. Ma i servizi non esistono. Il servizio primario, quello dei parcheggi, sembra quasi una cosa aliena, come se non appartenesse a questa città. E questo è inaccettabile».

L'erba del vicino è sempre più verde ma è innegabile che a Sassari le cose vanno diversamente: Esistono esempi concreti, anche vicini: «a Sassari si è scelto di costruire parcheggi interrati sopra i quali sono nate piazze vivibili, moderne, utili. Una soluzione che tiene insieme funzionalità e qualità urbana. Perché non farlo anche ad Alghero? Qui invece si continua a rincorrere l’emergenza, senza mai affrontarla davvero. E nel frattempo la città paga il prezzo più alto: cittadini esasperati, traffico caotico, qualità della vita che scende. Non è una guerra contro i vigili urbani, che fanno il loro lavoro. È una riflessione su un sistema che, così com’è, non funziona. Perché prima di punire, bisognerebbe mettere nelle condizioni di rispettare le regole». Langella conclude a non rinviare più il problema: «Alghero ha bisogno di una scelta chiara: mettere i parcheggi in cima alla lista delle priorità. Perché tra poco inizierà una stagione turistica che porterà migliaia di persone in città, e presentarsi in queste condizioni significa non essere pronti. Non tra le tante cose da fare, ma come base su cui costruire tutto il resto. Aiutiamo, aiutiamoci. Il Comune deve aiutare chi ha necessità di utilizzare un mezzo, perché l’auto non è solo comodità: è lavoro, è futuro, è quotidianità. Ma allo stesso tempo bisogna anche aiutarsi, creando un sistema più giusto, più umano. Non si può pensare di vivere solo di multe, di sanzioni, di entrate facili. Non si può trasformare una necessità in un bancomat. Prima si danno i servizi, poi si chiedono le regole. Programmare è giusto. Riqualificare è necessario. Ma senza parcheggi, resta tutto a metà».
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