Le Fiamme Gialle di Olbia e Palau, proseguono la lotta contro tassisti ed abusivi nel ricco mercato estivo della Costa Smeralda
OLBIA - La Guardia di Finanza della Compagnia di Olbia e della Tenenza di Palau, ha intensificato ulteriormente negli ultimi giorni l’attività di controllo ai soggetti economici operanti, questa volta, nel settore dei trasporti. In particolare l’attenzione è stata focalizzata su soggetti che operano nel mercato dei taxi e noleggi con conducente, perchè, oltre ad essere un settore a rischio dal punto di vista fiscale, è un comparto di servizi al cui interno spesso operano soggetti senza titolo alcuno e che, oltretutto, turbano e danneggiano la libera e regolare concorrenza del mercato.
Del resto nell’avviato periodo estivo, soprattutto in considerazione della innumerevole massa di persone che viene in vacanza per godersi le spiagge galluresi e della Costa Smeralda, le attività sospette nel particolare settore in argomento tendono a crescere esponenzialmente.
Proprio nel corso dell’attività di controllo economico del territorio, i finanzieri galluresi hanno individuato una fiammante “Audi A6” utilizzata per il trasporto di passeggeri. Fermato per un controllo il veicolo, è immediatamente emerso che il conducente, pur svolgendo di fatto e sul momento un’attività commerciale di “ncc”, in realtà non era provvisto di alcuna autorizzazione. I successivi accertamenti sull’auto, hanno permesso di appurare che sul mezzo in effetti ancora risultava presente la classica targhetta “ncc”, inerente un’autorizzazione rilasciata a suo tempo dal Comune di Loculi ad una donna del medesimo posto. Tuttavia l’autovettura ormai non era più in uso alla predetta titolare di licenza, in quanto nel frattempo l’autovettura era stata acquistata da una società di Badesi che aveva quindi iniziato ad utilizzarla irregolarmente. A questo punto i finanzieri hanno contestato le violazioni del caso, comminando le previste sanzioni amministrative (da centoquarantotto a cinquecentonovantaquattro euro) e, soprattutto, procedendo al sequestro amministrativo dell’Audi.
Nel contempo, sono in corso anche controlli di natura fiscale nel settore dei trasporto smeraldini in considerazione delle consistenti tariffe, potenzialmente in nero. Basti pensare che per andare dall’Aeroporto di Olbia a Porto Cervo (venticinque chilometri di distanza per circa venti-venticinque minuti di tragitto), un turista può anche sentirsi chiedere duecento euro.
L’attività ispettiva, tesa a tutela la regolare concorrenza del mercato e le casse dell’Erario, proseguirà intensa nelle prossime settimane, soprattutto nelle località dove, proprio in questo periodo, si concentrano e si incrementano i flussi di persone, da Porto Cervo a Porto Rotondo, da La Maddalena a Palau e Santa Teresa di Gallura.
Nella foto: Il Comando della Compagnia di Olbia
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