SASSARI - Negli ultimi giorni si registra infatti un aumento significativo dei prezzi alla pompa, con rincari che in molti casi appaiono scollegati dall’andamento reale dei mercati energetici e che alimentano il sospetto di fenomeni speculativi, non solo da parte di alcune compagnie petrolifere ma anche da parte di singoli distributori.
Una situazione che rischia di avere ricadute pesanti sul tessuto economico e sociale, soprattutto in un territorio come la Sardegna dove migliaia di lavoratori sono costretti ogni giorno a percorrere molti chilometri per raggiungere il proprio posto di lavoro. «Non è accettabile che il peso di questi aumenti ricada ancora una volta sui lavoratori e sulle famiglie. Serve piena trasparenza sui prezzi alla pompa e controlli immediati per verificare eventuali speculazioni» dichiara Simone Testoni, Segretario UGL.
Il sindacato chiede quindi un intervento immediato delle istituzioni per monitorare l’andamento dei prezzi dei carburanti e adottare misure concrete a tutela del potere d’acquisto dei cittadini.
La UGL continuerà a vigilare sulla situazione, affinché venga garantita maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi e vengano tutelati i lavoratori che ogni giorno utilizzano l’automobile per spostarsi e lavorare.
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