Sassari News
Notizie    Video   
NOTIZIE
Sassari News su YouTube Sassari News su Facebook Sassari News su Twitter
Sassari NewsnotiziesassariCulturaCultura › Sassari ricorda l´ingresso in città di Angioy
Cor 16:49
Sassari ricorda l´ingresso in città di Angioy
Sassari si prepara a riscoprire il 28 febbraio 1796. Quel giorno di 230 anni fa Giovanni Maria Angioy entrava in città accolto dall’entusiasmo popolare, aprendo una stagione rivoluzionaria che avrebbe messo in discussione l’ordine feudale e il dominio coloniale instaurato dai Savoia


SASSARI - Sassari si prepara a riscoprire il 28 febbraio 1796, una data decisiva ma a lungo rimossa dalla memoria cittadina. Quel giorno di 230 anni fa Giovanni Maria Angioy entrava in città accolto dall’entusiasmo popolare, aprendo una stagione rivoluzionaria che avrebbe messo in discussione l’ordine feudale e il dominio coloniale instaurato dai Savoia e immaginato un nuovo orizzonte politico per la Sardegna. A 230 anni esatti da quell’ingresso, una rete di scuole e associazioni riscopre l’epopea angioiana con due giornate cariche di iniziative, in programma il 27 e il 28 febbraio, che intrecciano studio, percorsi didattici, arte pubblica e partecipazione civica. Il percorso si inserisce nel progetto “1796–2026. Tàtari tzitade rivolutzionària”, edizione speciale dello storico evento Primavere Sarde, e punta su un coinvolgimento diretto delle giovani generazioni e sulla riappropriazione degli spazi urbani come luoghi di memoria viva. Un progetto forte del sostegno del sindaco di Sassari Giuseppe Mascia che lo scorso 23 gennaio ha incontrato i ragazzi del Liceo Artistico e del Convitto Nazionale Canopoleno in occasione della visita alla Sala Sciuti del Palazzo della Provincia.

Le celebrazioni entreranno nel vivo la mattina del 27 febbraio, quando i maggiori esperti della Sarda Rivolutzione, incontreranno gli studenti di diverse scuole presso la sede dell’ITI “Angioy”, dando vita a un confronto diretto con le nuove generazioni sui momenti salienti della storia sarda moderna.
Sempre venerdì 27 febbraio, ma nel pomeriggio, l’attenzione si sposterà nell’Aula Magna del Liceo Artistico Figari, dove alle 17 si terrà il convegno aperto alla cittadinanza “1796–2026. Tàtari tzitade rivolutzionària”, con la partecipazione di storici e studiosi come Federico Francioni, Piero Atzori, Antonello Nasone e Adriana Valenti Sabouret. L’evento sarà moderato dalla professoressa Sara Strinna. Il momento più evocativo arriverà sabato 28 febbraio, a 230 anni esatti dall’ingresso di Angioy a Sassari. Alle ore 10:30, in via Pompeo Calvia, alla presenza delle autorità della Città Metropolitana di Sassari, delle scuole e delle associazioni coinvolte, verrà presentato e (se il meteo lo permetterà) inaugurato ufficialmente il murale commemorativo ideato dalla studentessa Simona Pala e realizzato da tutta la classe quinta B, del corso di pittura del Liceo Artistico, sotto la supervisione artistica e storica dei docenti Claudio Cupiraggi e Cristiano Sabino.

Le celebrazioni saranno accompagnate da letture a cura della compagnia Teatro S’Arza, dai saluti del sindaco di Sassari e della Città Metropolitana Giuseppe Mascia, del presidente di ANS Nicola Piu e da altri interventi istituzionali e delle associazioni protagoniste della rete. Il progetto, patrocinato dalla Città Metropolitana di Sassari, è promosso dal Liceo Artistico Filippo Figari, dal Teatro S’Arza, dall’associazione Sa Domo de Totus, dall’Istituto Camillo Bellieni, dalla Delegazione FAI di Sassari, dal Comitato Ambiente Sassari, dall’Assemblea Natzionale Sarda, dall’ITI Angioy e dal Liceo Margherita di Castelvì. Anche il progetto grafico si inserisce pienamente nel percorso didattico e rappresenta l’esito di una gara di idee alla quale ha partecipato l’intera classe quinta D del corso di grafica del Figari; la locandina selezionata e la comunicazione web sono state realizzate dagli studenti Alessandro Nuvoli e Rachele Scanu sotto la supervisione dei docenti Luigi Fraddi e Claudia Usai. A 230 anni dal 28 febbraio 1796, Sassari è così chiamata a fare i conti con una delle stagioni più radicali e rimosse della propria storia. Non una celebrazione rituale, ma un percorso collettivo che rimette al centro giustizia, autodeterminazione e partecipazione popolare, restituendo alla Sarda Rivoluzione la sua legittima autorità.
Commenti



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)