«Nessuno degli appalti più rilevanti è stato attribuito ad imprese sarde in forma diretta». Duro attacco di Stefano Lubrano, presidente dell’Associazione degli industriali del Nord Sardegna
ALGHERO - Nel corso della conferenza stampa, tenutasi il 5 mattina a Villa Mimosa, l’Associazione degli industriali del Nord Sardegna ha comunicato i risultati della prima fase degli appalti relativi ai lavori del G8 di La Maddalena, denunciando la pesante emarginazione delle imprese del Nord Sardegna, alle quali sono stati attribuiti solo lavori marginali e di scarsissima entità economica.
«Tale situazione si è verificata nonostante sia stata seguita con estrema attenzione la trafila burocratica ed istituzionale indicata dalla presidenza della Giunta regionale e dalla Struttura di Missione», ha sottolineato polemicamente Stefano Lobrano, a capo dell'associazione.
«Nessuno degli appalti più rilevanti è stato attribuito ad imprese sarde in forma diretta - attacca Lubrano - perpetuando in tal modo la tanto criticata modalità del sub appalto selvaggio e sotto costo, che puntualmente, comincia ad essere proposto alle nostre imprese dalle aziende affidatarie dei principali appalti del G8».
«Inoltre - continua - per i lavori appartenenti alla cosiddetta “riserva” del 20%, va sottolineato che ben poco è stato affidato a imprese delle province di Sassari e della Gallura, senza tener nel dovuto conto che sarà proprio il sistema economico e sociale del nord Sardegna a dover sopportare l’intero peso di un evento di questa portata e complessità, e lo si vedrà a partire dai primi mesi del 2009 per le conseguenze che ricadranno sul comparto alberghiero, della nautica, dei collegamenti marittimi e aerei ed in generale per il sistema dei servizi al turismo ed al movimento delle persone e delle merci di questa parte dell’isola».
«Restano ora da affidare i lavori relativi alla realizzazione dei collegamenti stradali, portuali e aeroportuali, per circa 600 milioni di euro, con criteri e modalità che, dalle prime informazioni in nostro possesso, tenteranno anche in questo caso ad escludere le nostre migliori imprese», conclude Lubrano.
Nella foto Stefano Lubrano, presidente dell’Associazione degli industriali del Nord Sardegna
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