Regole più severe per chi possiede cani pericolosi in tutto il territorio di Sassari. Impossibile allevare pit-bull, american bulldog, fila brasileiro, rottweiler, dogo argentino, cane da pastore dell’anatolia, cane da pastore del caucaso e tosa inu
SASSARI - Aumentano le razze considerate pericolose e vengono previsti accertamenti a campione nei luoghi di detenzione dei cani aggressivi. Sono alcune delle nuove regole stabilite dal Sindaco per rendere più efficace il controllo sulla detenzione dei cani di grande taglia e di indole violenta.
Dopo il grave episodio verificatosi recentemente in città con la morte di
Paola Dessole a causa delle gravi ferite riportate in seguito all'aggressione del pitbull del figlio, è stata emanata un’ordinanza che sintetizza e integra le precedenti normative sull’argomento.
In tutto il territorio comunale viene confermato il divieto di introdurre, allevare, riprodurre e detenere cani cuccioli o adulti appartenenti alle seguenti razze: pit-bull, american bulldog, fila brasileiro, rottweiler, dogo argentino, cane da pastore dell’anatolia, cane da pastore del caucaso, tosa inu, incroci fra le succitate razze ed incroci tra questa razze e cani meticci.
L’unico modo per poter derogare al divieto sarà quello di chiedere un’autorizzazione all’Amministrazione comunale, attraverso un’istruttoria svolta dal comando di polizia municipale. Chi vuole detenere cani pericolosi dovrà presentare un’istanza contenente le generalità del richiedente, gli estremi di un documento di identità, l’indicazione della razza dell’animale che si intende detenere e dei motivi della detenzione.
La Polizia Municipale acquisirà il certificato del casellario giudiziale del richiedente, nonché il certificato dei carichi pendenti. Condizione essenziale per il rilascio dell’autorizzazione è l’assenza di iscrizioni a carico del richiedente.
Una novità è rappresentata dal fatto che gli organi di vigilanza potranno effettuare accertamenti a campione nei luoghi privati in cui il titolare di autorizzazione dichiara di detenere il cane: qualora il titolare dell’autorizzazione dovesse opporsi all’accertamento, il rifiuto potrà determinare la revoca dell’autorizzazione.
L’autorizzazione sarà personale, e dovrà essere sempre posseduta dal detentore del cane ed esibita a richiesta degli organi di vigilanza e acquista efficacia con l’iscrizione dell’animale all’anagrafe canina, con l’identificazione dell’animale attraverso inoculazione di microchip elettronico, e con la stipula di una polizza assicurativa per danni cagionati a terze persone.
I cani di razza pericolosa dovranno essere detenuti in spazi idonei alle loro caratteristiche e nel rispetto delle prescrizioni sancite dal legislatore e dalla normativa comunale in riferimento alle condizioni di custodia degli animali. Il cane può essere condotto nelle aree pubbliche e private aperte ad uso pubblico, esclusivamente dal titolare dell’autorizzazione.
Negli spazi privati, invece, il cane dovrà essere detenuto, fatte salve le presenze occasionali, esclusivamente nei luoghi in cui il titolare dell’autorizzazione è residente, domiciliato o comunque abiti stabilmente. Gli animali già presenti nel territorio del Comune dovranno essere regolarmente iscritti all'anagrafe canina del Comune di Sassari dal momento dell’entrata in vigore dell’ordinanza.
Nella foto il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau
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